La Volpe e L’uva

volpe-uva-3La volpe e l’uva, una delle più celebri favole attribuite ad Esopo, in senso metaforico, fare come la volpe significa reagire ad una sconfitta sostenendo di non aver mai desiderato quella vittoria.

Disprezzando ciò che non si è riusciti ad ottenere, ovvero la reazione della volpe, che è il tipico esempio di meccanismo di difesa, denominato “razionalizzazione”.

In parole semplici, consiste, nell’atteggiamento mentale di mascherare, quindi difendersi da sentimenti o comportamenti che si percepiscono in modo conflittuale con la realtà che viviamo.

La razionalizzazione è un meccanismo di difesa molto usato, anche se in maniera inconsapevole, ma è quello che ci allontana dalla nostra coscienza, poiché si tratta di un meccanismo di dissociazione.

Chi adotta tale meccanismo, riesce a stabilire una distanza ottimale tra ciò che è bene oppure no, con l’obiettivo di sconfiggere una fonte di insicurezza.

Tali strategie sono inconsce e comuni a tutti noi, nessuno escluso, e la razionalizzazione è il meccanismo di difesa più diffuso.

Ovviamente cambia la gestione di ciascuno di loro, i meccanismi di difesa sono molti e la nostra mente, ne adotta uno a seconda delle circostanze, se vogliamo in modo opportunistico, ma inconsapevole.

Affinchè assolvano il loro “compito” nel modo giusto, l’Io deve essere flessibile e saldo nello stesso momento, come una molla, estensibile, per resistere alle avversità che nella vita inevitabilmente si presentano, tante situazioni alle quali adattarsi, o riuscire a convivere, ma salda per non farsi sopraffare.

Riassumendo Freud ha denominato “Meccanismi di Difesa” quell’attività inconscia di cui si serve l’Io, nella lotta fra Super Io (grillo parlante) ed Es, ovvero trasgressione.

Quindi la “razionalizzazione” è la tendenza a spiegare, soprattutto a noi stessi, in modo razionale atteggiamenti, comportamenti che altrimenti non potremmo mai accettare.

Nel caso di questa straordinaria favola, la “volpe” razionalizza, dice di non prendere l’uva poiché è acerba, quando c’era invece la difficoltà di poterla cogliere.

Dal punto di vista grafologico, la scrittura della persona che sta utilizzando quel meccanismo di difesa apparirà chiara, formata bene, equilibrata, ciò significa buona gestione dello spazio, ovvero del foglio in cui si sta scrivendo, non ci sarà un bianco dilagante, che isola, il nero, cioè lo scritto non sarà opprimente.

Tutto ciò si traduce nella necessità della persona di spiegare in maniera chiara ed inequivocabile le proprie idee, di “giustificare”razionalmente” dei fatti o comportamenti che hanno una radice affettiva o un interesse generico che la persona non vuole rivelare.

Patrizia Belloni

 

Sincerità… Come capirla attraverso la scrittura?

E' la domanda che mi viene posta più spesso, specialmente nel periodo estivo, forse perché l'estate, le vacanze, sono portatrici sane di spensieratezza, i freni inibitori cadono, ci si libera di quei condizionamenti che non ci hanno mai abbandonato durante l'intero anno.
Forse sarà che in estate vengono trasmessi vecchi film, tipo “quando la moglie è in vacanza”, dove la seducente Marilyn Monroe, circuiva un povero marito rimasto da solo in città.
Infatti, sono soprattutto le donne a chiedermi se dalla scrittura si capisce se  il marito, fidanzato è sincero.
Bella domanda!

L'insincerità è un argomento molto delicato, un tema piuttosto spinoso e noi grafologi lo trattiamo con estrema attenzione, non nascondo che si presentano oggettive difficoltà a capirlo fino  in fondo, dal momento che non ci sono concrete corrispondenze di carattere  grafologico.

Spesso, chi mente, il bugiardo, ha problemi di adattamento nella società.
Si può mentire per uno scarso valore di sé, oppure per trarre dei vantaggi a proprio favore, sono molte le cause di insincerità e non ci consentono di isolare un comune tratto grafologico.

Ludvig Klages ( 1872-1956) filosofo, psicologo e grafologo, non considerava la sincerità come una qualità caratteriale, ma  semplicemente una forma di comportamento.
Sono pienamente d'accordo con questo pensiero, personalmente ho incontrato persone affidabili, irreprensibili e costanti dal punto di vista professionale, ma con una vita sentimentale, affettiva davvero disastrosa, a causa di inganni e bugie.

A livello grafico, l'affidabilità di una persona si esprime attraverso una scrittura omogenea ed uniforme, ovvero una coerenza di stile grafico per tutto il tracciato, la firma è compresa.
Per stile armonico si intende scioltezza, spontaneità e naturalezza nel coordinare i movimenti dell'intero  grafismo, assenza di gesti artificiali, per creare un effetto visivo piacevole.

La sincerità è una questione di volontà, di ragionamento, in qualsiasi rapporto umano, che sia professionale o di tipo sentimentale occorre una notevole dose di buon senso, elemento fondamentale, è il senso del rispetto verso  se stessi.

L'altra faccia della medaglia potrebbe essere...

Se mi trovo ad esaminare una scrittura, poniamo il caso, di una persona, che ha una zona media (Io) ben strutturata, un super Io, (grillo parlante) piuttosto taciturno, un Es (trasgressione) disinibito, sta a significare che il soggetto in questione, uomo o donna, indistintamente, riesce a gestire ed utilizzare i meccanismi di difesa a seconda della circostanza, senza lasciarsi punire dal Super Io.

Ciò non significa che debba essere necessariamente un bugiardo, chi ha determinate caratteristiche nella scrittura, ma sicuramente,  non avvertirà sensi di colpa se “per caso” si dovesse trovare nella scomoda situazione di dover mentire.
Sicuramente saprà trovare, inconsciamente, il modo di far apparire quella menzogna come atto dovuto, a fin di bene, per l'altro, ovviamente.

Viene denominato, sublimazione,quel meccanismo di difesa dove la pulsione viene sviata, spostata, verso uno scopo socialmente utile. Un esempio esplicativo, la curiosità sessuale diventa spirito scientifico.

Come si può vedere, in grafologia, come nella vita, nulla è poi così scontato, la scrittura ci parla ma ha il proprio linguaggio, che ci rivela l'unicità di chi scrive.



Patrizia Belloni