{"id":875,"date":"2022-04-25T10:05:20","date_gmt":"2022-04-25T10:05:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/?p=875"},"modified":"2022-04-25T12:37:56","modified_gmt":"2022-04-25T12:37:56","slug":"firma-su-testamento-olografo-scritto-in-stampatello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/?p=875","title":{"rendered":"FIRMA SU TESTAMENTO OLOGRAFO SCRITTO IN STAMPATELLO"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>A cura di Patrizia Belloni<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>grafologa giudiziaria<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><p align=\"justify\">Cosa spinge un uomo di circa sessant\u2019anni che gode di ottima salute ed instancabile lavoratore a scrivere un testamento olografo in stampatello pochi giorni prima della sua morte e lasciare tutti i suoi beni alla seconda moglie e alle due figlie nate da quella unione, escludendo totalmente dall\u2019asse ereditario il figlio avuto dal primo matrimonio, forse il presentimento che da l\u00ec a poco sarebbe venuto a mancare?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><p align=\"justify\">Il Sig. Mario (nome di fantasia) aveva una azienda di trasporti e a &nbsp;volte lui stesso era alla guida di un camion che spesso lo portava a viaggiare, magari per sopperire alla mancanza di personale ed \u00e8 &nbsp;morto in modo accidentale senza un perch\u00e9, l\u2019ennesima vittima della strada, non \u00e8 pi\u00f9&nbsp; tornato dalla sua famiglia con l\u2019unica responsabilit\u00e0 di essere sceso dal mezzo su cui viaggiava in una notte di pioggia per aiutare un automobilista in difficolt\u00e0 ed essere travolto da un camion &nbsp;guidato da un suo collega &nbsp;che probabilmente non lo aveva visto tra la stanchezza delle tante ore forse troppe alla guida ed al maltempo.<\/p><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><p align=\"justify\"> Il suddetto quesito che mi \u00e8 stato posto poco tempo fa da un uomo, un quarantenne &nbsp;figlio della vittima nato dal primo matrimonio e da ci\u00f2 che mi ha riferito, suo padre &nbsp;aveva avuto una vita piuttosto movimentata sotto svariati punti di vista, &nbsp;si era sposato molto giovane poco pi\u00f9 che ventenne con una sua coetanea rimasta incinta quindi dopo le nozze riparatrici e la nascita di questo figlio, il Sig. Mario aveva \u201cmesso su\u201d con l\u2019aiuto dei suoi genitori questa piccola azienda di trasporti cresciuta via via nel corso degli anni.\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><p align=\"justify\"> Il lavoro certo non mancava ma i turni di lavoro massacranti lo rendevano un marito ed un padre \u201clatitante\u201d, a tal punto che la giovane moglie dopo pochi anni dal loro matrimonio e con questo bambino ancora in tenera et\u00e0 torn\u00f2 a vivere nella casa genitoriale chiedendo la separazione dal Sig. Mario.<\/p><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><p align=\"justify\"><p align=\"justify\">Dopo qualche anno l\u2019incontro con una nuova donna che da l\u00ec a poco lo render\u00e0 ancora padre per ben altre due volte ed ottenuta la separazione dalla prima moglie convoler\u00e0 di nuovo a nozze.<\/p><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><p align=\"justify\"><p align=\"justify\">Ovviamente come ho gi\u00e0 detto svariate volte la perizia giudiziaria si basa su prove oggettive ed il grafologo tenendo sempre bene a mente la deontologia professionale deve attenersi scrupolosamente a prove reali e tangibili, oggettive &nbsp;ovvero scritti o firme come in questo caso , in quantit\u00e0 sufficiente per una adeguata e scrupolosa comparazione con la firma contestata e soprattutto se si tratta di fotocopie che siano chiare e leggibili, per poter appurare l\u2019esistenza o meno di una &nbsp;significativa variabilit\u00e0 grafica &nbsp;e per fare ci\u00f2 occorrono scritture e firme diluite nel tempo ma ovviamente non troppo distanti dalla data del testamento, pertanto non lasciarsi influenzare dai racconti di vita, storie assolutamente reali che alle volte potrebbero in qualche modo deviare il giudizio.<\/p><\/p><p align=\"justify\">\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><p align=\"justify\">&nbsp;<p align=\"justify\">In questo specifico caso, dal momento che il Sig. Mario persona semplice non era solito scrivere, mi sono potuta avvalere soltanto delle sue firme \u201ccerte\u201d apposte nel corso degli anni su svariati documenti, atti notori, specimen bancario ecc. ovviamente quelle apposte prima del suo decesso perch\u00e9 il testamento olografo, apparentemente scritto dal Sig. Mario aveva una data molto vicina alla sua morte, soltanto di pochi giorni prima e tra l\u2019altro, leggendo il testamento la motivazione principale come \u201cgiustificazione\u201d del fatto che avrebbe escluso il figlio negandogli la quota legittima prevista dalla legge \u00e8 che lo avrebbe aiutato elargendo di tanto in tanto delle somme (esigue) di danaro, che il Sig. Mario ovviamente mentre scriveva il suo testamento avrebbe quantificato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Variabilit\u00e0 grafica<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><p align=\"justify\">Valutare la variabilit\u00e0 grafica di una firma \u00e8 molto importante dal punto di vista peritale soprattutto per quanto riguarda quella sui testamenti significa \u201cmonitorare\u201d la scrittura nel corso degli anni di un individuo e le eventuali modifiche che potrebbero palesarsi in un breve percorso grafico quale la firma ma \u2013 spesso anche no \u2013 fermo restando che le specie grafiche pi\u00f9 importanti che ci informano sui tratti caratteriologici di una persona restano tali nel tempo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><p align=\"justify\">Infatti ci\u00f2 che mi ha fatto decidere per \u201capocrifia\u201d, quindi di una firma non autentica apposta sul testamento olografo vergato interamente in stampatello, e di conseguenza accettare l\u2019incarico di consulente di parte, \u00e8 stato che il Sig. Mario in moltissime firme che mi ha prodotto il figlio, &nbsp;all\u2019incirca pi\u00f9 di dieci diluite nel tempo, anche su documenti originali, ho riscontrato una coerenza grafica ineccepibile, sempre la stessa inclinazione, dimensione, ovvero il calibro delle singole lettere, la loro formazione e &nbsp;la modalit\u00e0 di legarle tra di loro, identica distanza tra il nome ed il cognome, la fluidit\u00e0 e scorrevolezza, frutto di un gesto libero, conteneva sempre quei segni particolari caratteristici, peculiarit\u00e0 esclusive dello scrivente che definiamo <strong>\u201cidiotismi<\/strong> <strong>grafici<\/strong>\u201d, mentre la firma apposta sul testamento era del tutto difforme, soste e riprese che sono il chiaro sintomo di incertezza, ripassi per \u201caggiustare\u201d le lettere, lentezza nell\u2019esecuzione ed una fisionomia grafica distorta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><p align=\"justify\">&nbsp;Per maggiore chiarezza esplicativa posso aggiungere che per quanto riguarda la firma dal punto di vista neuropsicologico ha un percorso diverso dalla scrittura, infatti mentre una lesione cerebrale vascolare pu\u00f2 danneggiare la qualit\u00e0 della scrittura \u00e8 molto probabile, invece, che rimanga intatta l\u2019abilit\u00e0 nel firmare, in quanto le due attivit\u00e0 hanno percorsi nervosi assolutamente diversi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><p align=\"justify\">Quando si scrive il testo qualunque esso sia dal semplice biglietto di auguri che accompagna un regalo, alla stesura &nbsp;di un testamento olografo viene prodotto uno sforzo diverso da quando si firma, il testo anche se breve comunque viene pensato viceversa &nbsp;apporre il proprio nome e cognome rappresenta la massima sintesi di velocit\u00e0 non dobbiamo pensare a ci\u00f2 che scriviamo perch\u00e9 la firma \u00e8 il gesto automatico per eccellenza, pertanto \u00e8 un test attendibile ma quando in perizia giudiziaria si analizza una firma contestata e si confronta con altre firme certe di una persona deve necessariamente innanzi tutto possedere i requisiti fondamentali di spontaneit\u00e0 e naturalezza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><p align=\"justify\">A corredo di quanto illustrato risulta opportuno evidenziare che il codice civile tutela i &#8220;legittimari&#8221; ossia quei soggetti che non possono essere estromessi dalla successione del <em>de cuius <\/em> in quanto la legge gli riserva una quota di legittima. Infatti. l&#8217;art. 536 Cod. Civ. dispone quanto segue:  <em>&#8220;&#8230;Le persone a favore delle quali la legge riserva una quota di eredit\u00e0 o altri diritti&nbsp;nella successione sono: il coniuge, i figli, gli ascendenti. Ai figli sono equiparati gli adottivi&#8230;&#8221;.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n<p align=\"justify\"><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A cura di Patrizia Belloni grafologa giudiziaria Cosa spinge un uomo di circa sessant\u2019anni che gode di ottima salute ed instancabile lavoratore a scrivere un testamento olografo in stampatello pochi giorni prima della sua morte e lasciare tutti i suoi beni alla seconda moglie e alle due figlie nate da quella unione, escludendo totalmente dall\u2019asse [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[290,99,289,292,291,185,189,170,145,85,101,157,126,19,288],"class_list":["post-875","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-uncategorized","tag-art-536-c-c","tag-consulenza-grafologica","tag-eredi-legittimi","tag-eredita-legittima","tag-figli-eredi","tag-grafologa-patrizia-belloni","tag-grafologa-roma","tag-grafologia-forense","tag-grafologia-giudiziaria","tag-grafologia-magazine","tag-patrizia-belloni-grafologa","tag-perizia-grafologica","tag-perizia-grafologica-su-testamento","tag-testamento-olografo","tag-tutela-legittimari"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/875","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=875"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/875\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":885,"href":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/875\/revisions\/885"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=875"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=875"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=875"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}