{"id":86,"date":"2015-07-20T11:47:00","date_gmt":"2015-07-20T11:47:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.grafologiamagazine.it\/?p=86"},"modified":"2015-07-20T11:47:00","modified_gmt":"2015-07-20T11:47:00","slug":"levoluzione-del-disegno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/?p=86","title":{"rendered":"L&#8217;evoluzione del disegno"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><a href=\"http:\/\/www.grafologiamagazine.it\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/disegni-articolo-agnoloni.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-89\" src=\"http:\/\/www.grafologiamagazine.it\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/disegni-articolo-agnoloni-214x300.jpg\" alt=\"disegni articolo agnoloni\" width=\"214\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/disegni-articolo-agnoloni-214x300.jpg 214w, https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/disegni-articolo-agnoloni-730x1024.jpg 730w, https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/disegni-articolo-agnoloni.jpg 1028w\" sizes=\"auto, (max-width: 214px) 100vw, 214px\" \/><\/a>Dopo la fase dello scarabocchio\u00a0 &#8211;\u00a0di cui ho avuto modo di parlare in questo giornale nel mese di giugno &#8211; che segna il primo periodo del grafismo infantile, il bambino tra i 3 e i 4 anni elabora almeno due tipi di espressione, le FORME e le FIGURE, accompagnate spesso da commenti a voce alta, che stupiscono gli adulti, ma non i coetanei. Si tratta di un primo codice comunicativo che attraverso simboli grafici personalizzati permette al bambino di manifestare sentimenti e desideri: i personaggi e l\u2019ambiente vengono raffigurati con un\u2019 ottica soprattutto affettiva, egli muove i personaggi a suo piacimento, li esclude, li annulla, li ingigantisce e cos\u00ec via. Se i genitori o le maestre mostrano di apprezzare quello che fa, ecco nascere e svilupparsi in lui un senso di sicurezza e di autonomia.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Le FORME sono la prima evoluzione dello scarabocchio e indicano il desiderio del bambino di esplorare l\u2019ambiente spaziale che lo circonda: \u00e8 il momento del geometrismo (cerchi, triangoli, romboidi), della tendenza alla ripetizione composita; inoltre, muovendosi in libert\u00e0 sul foglio sperimenta l\u2019alto e il basso, la destra e la sinistra, il davanti e il dietro, il prima e il dopo. Tuttavia all\u2019occhio dell\u2019adulto sfuggono gli intenti rappresentativi in quanto le forme assomigliano a dei disegni astratti (realismo mancato). Nonostante l\u2019autocritica sia ancora assente dalle valutazioni del bambino, un po\u2019 alla volta egli capisce che deve avvicinarsi di pi\u00f9 alla realt\u00e0 perch\u00e9 la sua opera possa essere compresa dai grandi.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Le FIGURE rappresentano il traguardo successivo che vede comparire in sequenza la figura umana, la casa e l\u2019albero fino a creare scene complesse. I disegni dei bambini piccoli nel corso di questi ultimi decenni si sono andati arricchendo di oggetti tecnologici e soggetti televisivi ( macchine, razzi ,carri armati, robot, mostri\u2026, per i maschi, scene bucoliche con prati, fiori, farfalle, per le bambine). In ogni caso il disegno \u00e8 soprattutto l\u2019espressione concreta di sentimenti ed emozioni e basta un piccolo tratto, una macchia, un fiore senza foglie per metterci in grado di capire cosa il bambino vuol dire su di s\u00e9, sulla sua famiglia, sulla sua crescita.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Quello che stupisce \u00e8 la raffigurazione iniziale di questi tre elementi, persona, casa, albero, secondo un modello fisso, quasi archetipico, del tutto indipendente dal contesto ambientale in cui il bambino vive.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>Elisabetta Agnoloni<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo la fase dello scarabocchio\u00a0 &#8211;\u00a0di cui ho avuto modo di parlare in questo giornale nel mese di giugno &#8211; che segna il primo periodo del grafismo infantile, il bambino tra i 3 e i 4 anni elabora almeno due tipi di espressione, le FORME e le FIGURE, accompagnate spesso da commenti a voce alta, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[34,35,36,33,37],"class_list":["post-86","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-uncategorized","tag-disegno-infantile","tag-elisabetta-agnoloni","tag-grafologia-infantile","tag-levoluzione-del-disegno-infantile","tag-pedagogia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/86","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=86"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/86\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":91,"href":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/86\/revisions\/91"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=86"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=86"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=86"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}