{"id":637,"date":"2019-05-13T09:40:06","date_gmt":"2019-05-13T09:40:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.grafologiamagazine.it\/?p=637"},"modified":"2019-05-13T20:26:59","modified_gmt":"2019-05-13T20:26:59","slug":"limportanza-della-psicologia-della-scrittura-nella-perizia-grafologica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/?p=637","title":{"rendered":"L&#8217;importanza della psicologia della scrittura nella perizia grafologica"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>a cura di Patrizia Belloni<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em> Grafologa giudiziaria<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">In ciascun essere umano, vi \u00e8 una parte non visibile, nascosta, \u00e8 quella parte, dove aspetti ambientali, culturali, religiosi, hanno contribuito alla formazione del carattere ed a strutturare la personalit\u00e0 di ogni individuo, quella zona \u201cfranca\u201d che custodiamo gelosamente, dove ogni tanto ci si rifugia, dove riappaiono i ricordi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\nAnche l\u2019interiorit\u00e0, la parte pi\u00f9 profonda diognuno di noi, che viene custodita gelosamente, pu\u00f2 diventare comprensibile, decifrabile,<br \/>\ngrazie anche alla scrittura, alla traccia che si lascia sul foglio bianco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\nIl linguaggio scritto, rappresenta una impronta personale, unica, che&nbsp; attraverso uno studio ricercato, pu\u00f2 rivelare l\u2019identit\u00e0 dello scrivente, infatti, attraverso il percorso, o tracciato grafico, si possono capire sia gli aspetti caratteriali, ovvero, il temperamento, il tipo di intelligenza, l\u2019affettivit\u00e0 che una persona \u00e8 in grado di dare ma anche di ricevere, il grado di socialit\u00e0, inclinazioni dal punto di vista lavorativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\nChi si occupa, come me, di grafologia giudiziaria, sa bene quanto la perizia grafotecnica sia importante, la possiamo definire \u201cl\u2019arma\u201d legale, una significativa risorsa che permette di risalire all\u2019autore, ad esempio, di una lettera anonima, oppure della falsificazione di un testamento, addirittura di un biglietto lasciato sul luogo di un delitto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\nAltres\u00ec, la grafologia giudiziaria, impone una rigorosa applicazione della metodologia, che, unitamente all\u2019ausilio della psicologia della scrittura, rendono un contributo necessario per la ricerca della verit\u00e0.<\/p>\n<p>Il termine \u201cperizia\u201d deriva dal latino, e significa, come molti di voi sapranno, conoscenza acquisita con esperienza, capacit\u00e0, abilit\u00e0, ed il termine deriva dal verbo perire, che in parole semplici, significa andare al di l\u00e0, oltre le apparenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\nAndare oltre le apparenze\u2026 vuol dire, per un grafologo giudiziario, non soffermarsi sulla morfologia, ovvero sulla forma delle lettere, ma vedere, e non guardare soltanto, tutti gli altri aspetti grafici, che sono molti, per giungere ad una conclusione, possibilmente quella giusta.<\/p>\n<p>Anche se, viene insegnato che la forma \u00e8 il genere grafico tra i pi\u00f9 importanti, nella scala gerarchica, infatti i generi della scrittura sono otto, e la forma insieme alla dimensione, ovvero al calibro della lettere, \u00e8 quella collocata ai primi posti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\nD\u2019altro canto per\u00f2, non deve essere esaminata come un prodotto statico, ma, valutata nella sua dinamicit\u00e0, scorrevolezza, fluidit\u00e0 ma soprattutto spontaneit\u00e0, infatti, nessuna specie grafica dovrebbe essere valutata in modo isolato ma contestualizzata, presa in esame per quello scritto specifico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\nL\u2019applicazione statica, dei criteri inerenti alla morfologia, che esercitano alcuni periti grafici, li porta ad una valutazione spesso errata di omografia, ovvero, la conclusione: lo scritto \u00e8 il frutto della mano di\u2026<\/p>\n<p>Fortunatamente si tratta di un metodo superato, che viene applicato non molto di frequente, in quanto produce non pochi danni, specialmente quando ci si trova a dover analizzare un testamento olografo, scritto da una persona anziana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\nIl grafologo giudiziario, se professionista attento e scrupoloso, oltre ad&nbsp; osservare l\u2019aspetto morfologico, deve essere in grado di capire se quel testamento, pur essendo stato scritto effettivamente dal \u201cde cuius\u201d, ci\u00f2 si capisce grazie alle scritture di comparazione, possibilmente coeve, (nelle persone anziane la scrittura cambia, si modifica, pi\u00f9 velocemente rispetto ad un soggetto giovane)&nbsp; cio\u00e8 il pi\u00f9 vicino possibile alla data del testamento, sia &nbsp;effettivamente, frutto della sua volont\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\nSpesso i testamenti olografi, sono il prodotto di una coercizione, costrizione di natura psicologica, (ricatto morale) oppure il risultato ottenuto&nbsp; guidando la mano\u201d del testatore, ed ancora\u2026a volte il testo viene dettato da qualcuno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\nPurtroppo, ci sono individui, che per far scrivere un testamento ad un anziano che sia parente o conoscente, gli somministrano alcoolici, o tranquillanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\nTutte anomalie della scrittura che si palesano, o attraverso tremori diversi dallo stato naturale, dovuto all\u2019et\u00e0 dello scrivente, infatti, i tremori dovuti alla vecchiaia sono diversi dai tremori di chi fa uso di sostanze che creano dipendenza, alcool o droghe, tremori dovuti all\u2019incertezza di chi sta falsificando, oppure a lettere e parole frammentate, incerte, esitanti, soste ingiustificate specialmente nella firma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\nSe all\u2019interno di una scheda testamentaria, troviamo delle frasi sconnesse, per cui si evince una confusione della sfera cognitiva, e poi, magari troviamo che vengono citate date di nascita \u2013 luogo, giorno, mese ed anno-<br \/>\ndi perfetti sconosciuti, ai quali \u00e8 stato lasciato tutto ci\u00f2 che la persona possedeva, allora, forse, un \u201cpiccolo\u201d campanello di allarme si dovrebbe accendere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\nNon mi stancher\u00f2 mai di dire, che il compito che siamo chiamati a svolgere, \u00e8 molto delicato, fare in modo di dare voce a chi non c\u2019\u00e8 pi\u00f9, far rispettare le sue vere volont\u00e0, non \u00e8 cosa di poco conto, ma, con la superficialit\u00e0 con cui spesso si ha a che fare, vengono procurati molti danni, materiali e soprattutto morali alle famiglie di chi non c\u2019\u00e8 pi\u00f9.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>a cura di Patrizia Belloni Grafologa giudiziaria In ciascun essere umano, vi \u00e8 una parte non visibile, nascosta, \u00e8 quella parte, dove aspetti ambientali, culturali, religiosi, hanno contribuito alla formazione del carattere ed a strutturare la personalit\u00e0 di ogni individuo, quella zona \u201cfranca\u201d che custodiamo gelosamente, dove ogni tanto ci si rifugia, dove riappaiono i [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[105,211,215,185,189,3,214,136,213,44,126,87,91],"class_list":["post-637","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-uncategorized","tag-cenni-sulla-psicologia-della-scrittura","tag-ctp","tag-grafologa-forense","tag-grafologa-patrizia-belloni","tag-grafologa-roma","tag-grafologia","tag-grafologo-forense","tag-grafologo-giudiziario","tag-grafologo-roma","tag-perizia-grafologica-su-firma","tag-perizia-grafologica-su-testamento","tag-perizie-grafologiche","tag-psicologia-della-scrittura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/637","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=637"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/637\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":649,"href":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/637\/revisions\/649"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=637"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=637"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=637"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}