{"id":599,"date":"2018-12-20T17:57:09","date_gmt":"2018-12-20T17:57:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.grafologiamagazine.it\/?p=599"},"modified":"2018-12-20T18:14:03","modified_gmt":"2018-12-20T18:14:03","slug":"testamento-olografo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/?p=599","title":{"rendered":"riflessioni sul testamento olografo"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>A <\/em><\/strong><em><strong>cura di Patrizia Belloni<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.grafologiamagazine.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/depositphotos_60353663-stock-photo-christmas-mistletoe-decoration.jpg\" alt=\"\" width=\"171\" height=\"171\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche in questo numero di Dicembre, ho scelto di parlare del testamento olografo, vale a dire, quello vergato interamente dalla mano di un soggetto \u2013testatore \u2013 che decide in autonomia, e nel pieno delle proprie facolt\u00e0 fisiche e mentali ( elementi imprescindibili per la validit\u00e0 della scheda testamentaria) di scrivere le proprie ultime volont\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Il tema mi \u00e8 stato suggerito dalle tante richieste di perizie su testamenti olografi<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Purtroppo, sempre pi\u00f9 persone tentano di imitare la scrittura di un parente, genitore, o conoscente benestante, attraverso una emulazione pedissequa della forma delle singole lettere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>La forma, infatti, \u00e8 l\u2019aspetto pi\u00f9 appariscente della scrittura, ma, niente pi\u00f9 di un disegno.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando si falsifica un manoscritto, dare forma alle lettere,non \u00e8 pi\u00f9 un gesto spontaneo, un movimento dettato dalla libert\u00e0, dove non si riscontra niente di rigido e stereotipato, ma diventa una solida \u201ccostruzione\u201d,quindi, avremo una conformazione rigida e sclerotizzata, non trasportata da un gesto scrittorio fluido e scorrevole.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Saranno evidenti i numerosi arresti e riprese, tremori nelle lettere che si innalzano, tipo la \u201ct\u201d \u201cl\u201d, la scrittura dell\u2019imitatore diverr\u00e0 pi\u00f9 grande rispetto a quella originale, gli spazi tra le parole e le righe saranno pi\u00f9 ampi, e tanti altri aspetti da valutare nel corso dell\u2019analisi grafologica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche se i falsari puntano molto sull\u2019aspetto morfologico della scrittura, lo studio scrupoloso, del grafologo esperto, consentir\u00e0 di far emergere una serie di elementi grafici, sfuggiti alla mano di chi sta falsificando un documento, poich\u00e9 \u00e8 molto difficile reprimere del tutto le proprie abitudini scrittorie, che emergeranno inevitabilmente via via, nel percorso grafico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Come ad esempio i gesti \u201cfuggitivi\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono quei segni grafici<em>,&nbsp;<strong>rientra in questa categoria anche la firma<\/strong><\/em>, che sfuggono al controllo, infatti vengono vergati d\u2019istinto, come ad esempio apporre un accento, oppure mettere i puntini sulle lettere \u201ci\u201d, virgole ed apostrofi, non tutti li eseguono allo stesso modo, di conseguenza sono un segno distintivo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vi \u00e8 ad esempio, chi al posto del punto, al termine di una frase o periodo, appone un trattino, oppure chi non apostrofa, un altro elemento, di grande importanza che non pu\u00f2 sfuggire al grafologo esperto, \u00e8 l\u2019impostazione spaziale, cio\u00e8 come viene gestito lo spazio nel foglio, rapporto bianco-nero- tracciato grafico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La firma sul testamento, \u00e8 di fondamentale importanza, spesso,il falsario appone la firma, dove \u00e8 abituato, ad es: se di solito colloca la sua firma in basso a destra, continuer\u00e0 a farlo anche se sta falsificando, mentre invece, il testatore ad esempio era abituato a scriverla a sinistra del foglio e non tanto in basso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per chi analizza un manoscritto, specialmente se trattasi di testamento olografo, quelli sopra elencati, sono elementi di fondamentale importanza, perch\u00e9, anche da tutto ci\u00f2 si riesce a capire se il testo \u00e8 originale, autentico, quindi spontaneo e naturale, oppure ci troviamo di fronte ad una falsificazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Naturalmente, per arrivare ad una conclusione certa di autografia o apocrifia, sono inevitabili le scritture di comparazione, indispensabili, per poter effettuare un confronto, che saranno fornite da chi decide di impugnare il testamento.In questo modo fornir\u00e0 al grafologo la possibilit\u00e0 di sapere come scrive il soggetto in questione, non possiamo attribuire uno scritto, per esempio a Giovanni se non conosciamo la scrittura di Giovanni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Immagino che tale precisazione potr\u00e0 apparire superflua, ma purtroppo non lo \u00e8 sempre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questi documenti, o schede testamentarie, per legge, devono essere scritti interamente dal testatore, non vi possono essere interferenze ,ovvero correzioni, aggiustamenti, da una mano diversa, a volte anche un numero, una data, una piccola frase, possono far invalidare un testamento se vergati da una mano estranea.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutti i miei articoli, come ho gi\u00e0 ricordato, sono il frutto di esperienze professionali, la mia preparazione grafologica e successivamente peritale, come di molti altri colleghi, consente di risolvere casi, a volte anche difficili, spinosi, dove, soltanto con il confronto della forma delle singole lettere, difficilmente si arriva alla corretta conclusione. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La preparazione grafo-psicologica della scrittura \u00e8 indispensabile, specialmente quando dobbiamo analizzare un testamento olografo redatto da una persona molto anziana, magari con gravi patologie, ma grazie a queste conoscenze, quindi non soltanto tecniche, possiamo veramente conoscere la vera essenza del soggetto, e capire se il testamento \u00e8 autentico oppure no.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Concentrarsi troppo, soltanto sulla forma &#8211; &nbsp;\u00e8 innegabile che sia uno degli otto generi della scrittura molto importante &#8211; ma deve essere contestualizzata, non ci si pu\u00f2 fossilizzare soltanto sull\u2019aspetto esteriore, come un bell\u2019abito, pu\u00f2 risultare un lavoro superficiale e per molti versi lacunoso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non si pu\u00f2 svolgere una perizia giudiziaria, rilevando delle piccole analogie, con un altro scritto di comparazione, sottovalutando le divergenze importanti, quindi, ignorando le disomogeneit\u00e0 dinamiche, le differenze nella continuit\u00e0, che spesso sono la prova di falsit\u00e0, specialmente se ci sono soste e riprese nella firma, che \u00e8 per eccellenza il gesto grafico pi\u00f9 naturale e spontaneo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infatti, la prima valutazione, la prova \u201cregina\u201d, va condotta alla ricerca della naturalezza e spontaneit\u00e0 del tracciato grafico di un testamento, ancor prima di procedere con il confronto di altri scritti della persona in questione, partendo dal presupposto che, la presenza di questi due elementi, \u00e8 gi\u00e0 una premessa utile al fine della dimostrazione di autenticit\u00e0, oppure, in caso contrario di apocrifia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono in molti a pensare che naturalezza e spontaneit\u00e0 siano la stessa cosa, ma non \u00e8 cos\u00ec, la scrittura naturale significa che fa parte di noi, della nostra naturalit\u00e0, ma si pu\u00f2 scrivere in modo naturale anche se in qualche modo si \u00e8 vittima di pressione da parte di persone terze, quindi da un condizionamento esterno, in quel caso la scrittura sar\u00e0 naturale ma non spontanea.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Spontanea, invece significa scrivere senza alcun tipo di condizionamento, n\u00e9 esterno, ovvero da terze persone, n\u00e9 interno, cio\u00e8 di natura soggettiva, psicologica come i sensi di colpa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Spesso, le persone anziane benestanti sono il bersaglio di qualcuno che esercita su di loro una circonvenzione, ovvero che vengono compiute azioni disoneste per procurarsi un illecito profitto, <\/em><\/strong>come ad esempio far scrivere all\u2019anziano, ovviamente facoltoso, un testamento sotto la minaccia di percosse, purtroppo avviene anche questo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutto ci\u00f2, il grafologo \u00e8 in grado di scoprirlo, attraverso uno studio attento e scrupoloso, scevro da altri condizionamenti, avendo come unico obiettivo, quello di far valere le ultime vere volont\u00e0 di chi non c\u2019\u00e8 pi\u00f9.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A cura di Patrizia Belloni Anche in questo numero di Dicembre, ho scelto di parlare del testamento olografo, vale a dire, quello vergato interamente dalla mano di un soggetto \u2013testatore \u2013 che decide in autonomia, e nel pieno delle proprie facolt\u00e0 fisiche e mentali ( elementi imprescindibili per la validit\u00e0 della scheda testamentaria) di scrivere 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