{"id":497,"date":"2017-08-05T07:35:32","date_gmt":"2017-08-05T07:35:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.grafologiamagazine.it\/?p=497"},"modified":"2017-08-05T07:35:32","modified_gmt":"2017-08-05T07:35:32","slug":"fake-news-nessuno-escluso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/?p=497","title":{"rendered":"\u201cFake news\u201d  &#8211;  Nessuno escluso"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><strong><em>A cura di Patrizia Belloni<\/em><\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\nL\u2019era che attualmente stiamo vivendo, la possiamo definire \u201cera digitale\u201d, in quanto, la tecnologia, social network, dove al primo posto troviamo facebook, seguito da instagram e twitter, hanno modificato fortemente il modo di creare e gestire anche le relazioni umane.<br \/>\nTutti noi siamo collegati ad internet costantemente, per lavoro, studio, o altro, basta un tablet, uno smartphone e possiamo accedere a qualsiasi notizia, in ogni parte del mondo.<br \/>\nPossiamo viaggiare e spaziare in un attimo, conoscere usi e costumi di paesi lontanissimi, avere scambi culturali con una infinit\u00e0 di persone, comunicare con il resto del mondo.<br \/>\nSe la tecnologia, se da un lato ci semplifica la vita, dall\u2019altro  pu\u00f2 renderla altrettanto molto difficile da gestire.<br \/>\nIn questi ultimi tempi si fa un gran parlare di \u201cFake News\u201d, termine Anglosassone, che sta ad indicare le notizie false, che vengono messe in rete, sia dal cittadino comune, o da persone che comunque in un modo o nell\u2019altro ne traggono un profitto.<br \/>\nIl rovescio della medaglia, il lato negativo di internet, \u00e8 proprio questa forma ossessiva da parte di alcuni soggetti nel diffondere, attraverso la rete, notizie non soltanto false, ma addirittura dannose per la comunit\u00e0, soltanto per generare ulteriore malcontento.<br \/>\nLa pi\u00f9 eclatante, risale a non molto tempo fa, quando un signore ha diffuso la notizia che suo figlio era diventato autistico in seguito ad una vaccinazione.<br \/>\nOppure, affermare incautamente, che la meningite sia di provenienza soltanto Africana, dovuta all\u2019immigrazione.<br \/>\nLa presenza di tanti social network, hanno trasformato anche il cittadino qualunque, in un potenziale produttore di notizie, vere o false.<br \/>\nTutti, oggi hanno la possibilit\u00e0 di sostituirsi al giornalista, basta avere uno smartphone, trovarsi nel momento dove si sta verificando un fatto, anche a volte spiacevole, riprenderlo, commentarlo e metterlo in rete, senza preoccuparsi, di quanto dolore, tutto questo, generi nelle persone coinvolte.<br \/>\nNella grande famiglia delle \u201cFake News\u201d troviamo anche il settore della grafologia, scienza umana che studia la scrittura delle persone.<br \/>\nCi\u00f2 che trovo pi\u00f9 avvilente, \u00e8 che molto spesso, sono proprio i \u201ccolleghi\u201d a diffondere delle enormi \u201cbufale\u201d.<br \/>\nAddirittura qualche settimana fa, una grafologa, che ha un notevole spazio, in una nota rivista \u201crosa\u201d, ha asserito che dalla scrittura, si pu\u00f2 capire sicuramente, se prova quel sentimento chiamato amore, per una persona specifica.<br \/>\nOra, \u00e8 vero che analizzando il percorso grafico di due persone, che hanno una relazione sentimentale, si pu\u00f2 capire se tra di loro esiste empatia, affinit\u00e0 elettive, se caratterialmente sono compatibili, se vanno nella stessa direzione, perseguendo gli stessi obiettivi, ma non possiamo spingerci oltre questo.<br \/>\nQuesto tipo di notizia, purtroppo, non giova n\u00e9 alla categoria, n\u00e9 tantomeno al cittadino, che non biasimo, quando si rivolge al grafologo che non appare in televisione o su settimanali \u201crosa\u201d, pensando che questi possano esaudire qualsiasi loro desiderio o necessit\u00e0, perch\u00e9 lo hanno sentito dire da quelli bravi, quindi vero!<br \/>\nCome ricordo spesso, per\u00f2 mi rendo conto, mai abbastanza, che la grafologia \u00e8 una scienza umana e come tale ha i suoi limiti.<br \/>\nPer i giornalisti, una delle prime regole del codice deontologico, \u00e8 quella di verificare personalmente una notizia prima di pubblicarla, se si tratta di giornale cartaceo, piuttosto che on-line, ma anche prima di diffonderla nei vari media, sia televisivi che radiofonici.<br \/>\nCi\u00f2 vale anche per chi gestisce un blog, e non \u00e8 detto che debba essere necessariamente un giornalista, ma dovrebbe comunque, usare il codice deontologico del \u201cbuon senso\u201d.<br \/>\nNon fidarsi di fonti sconosciute, soltanto per \u201csensazionalismo\u201d, come nel caso del \u201cmostro Indonesiano\u201d, che altro non era che un grosso animale morto, che ogni tanto affiorava sull\u2019acqua.<br \/>\nNaturalmente questa notizia falsa, ha iniziato a circolare nel web, che oltre ai tantissimi klic, quindi denaro per i banner pubblicitari, gettando per\u00f2, l\u2019intera popolazione asiatica nella disperazione, un vero e proprio terrorismo psicologico.<br \/>\nAllora, in me, si fa strada un quesito: perch\u00e9 anche il cittadino \u201cqualunque\u201d, quando trova una notizia che viaggia in rete, non si pone la domanda, sar\u00e0 vera?<br \/>\nInternet \u00e8 indubbiamente una grande risorsa, se usato nel modo giusto, ma pu\u00f2 trasformarsi, a volte, in una spietata macchina da guerra.<\/p>\n<p>www.patriziabelloni.it<\/p>\n<p>info@patriziabelloni.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A cura di Patrizia Belloni L\u2019era che attualmente stiamo vivendo, la possiamo definire \u201cera digitale\u201d, in quanto, la tecnologia, social network, dove al primo posto troviamo facebook, seguito da instagram e twitter, hanno modificato fortemente il modo di creare e gestire anche le relazioni umane. 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