{"id":481,"date":"2017-07-24T10:40:30","date_gmt":"2017-07-24T10:40:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.grafologiamagazine.it\/?p=481"},"modified":"2017-07-24T10:57:28","modified_gmt":"2017-07-24T10:57:28","slug":"il-labirinto-delle-relazioni-umane-un-valido-aiuto-dalla-grafologia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/?p=481","title":{"rendered":"Il labirinto delle relazioni umane: un valido aiuto dalla grafologia"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><strong><em>A cura di Elettra Spinelli<\/em><\/strong><br \/>\n<span style=\"margin: 0px; font-family: 'Times New Roman','serif';\"><span style=\"color: #000000;\">Le relazioni umane, necessarie alla stessa sopravvivenza dell\u2019uomo, sono l\u2019ambito<\/span><span style=\"color: #000000;\">\u00a0 <\/span><span style=\"color: #000000;\">pi\u00f9 complesso in cui l\u2019individuo debba muoversi. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"margin: 0px; font-family: 'Times New Roman','serif';\"><span style=\"color: #000000;\">Partendo dal presupposto che \u00e8 molto difficile arrivare a conoscere realmente se stessi, figuriamoci riuscire a farlo con un altro! Eppure tutti noi viviamo nella convinzione di conoscere chi ci circonda, saperne valutare <\/span><span style=\"color: #000000;\">\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">pregi e difetti, e addirittura essere in grado di capire ci\u00f2 che spinge gli altri ad agire. <\/span><\/span><span style=\"margin: 0px; font-family: 'Times New Roman','serif';\"><span style=\"color: #000000;\">E pi\u00f9 le persone ci sono vicine, pi\u00f9 ci illudiamo di conoscerle, muovendoci ignari in questo equivoco, in totale buona fede.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"margin: 0px; font-family: 'Times New Roman','serif';\"><span style=\"color: #000000;\"> Ed \u00e8 proprio questa inconsapevolezza che ci impedisce di filtrare ci\u00f2 che mettiamo di nostro nella relazione rispetto alla realt\u00e0 oggettiva<\/span><span style=\"color: #000000;\">\u00a0 <\/span><span style=\"color: #000000;\">dell\u2019altro.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"margin: 0px; font-family: 'Times New Roman','serif';\"><span style=\"color: #000000;\">A chi non \u00e8 capitato, almeno una volta, di sentire<\/span><span style=\"color: #000000;\">\u00a0 <\/span><span style=\"color: #000000;\">parlare <\/span><span style=\"color: #000000;\">\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">del <\/span><span style=\"color: #000000;\">\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">proprio genitore, o del proprio figlio, o del coniuge, o di un amico fraterno, e di avere <\/span><span style=\"color: #000000;\">\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">la precisa sensazione<\/span><span style=\"color: #000000;\">\u00a0 <\/span><span style=\"color: #000000;\">che la persona descritta fosse molto diversa da quella conosciuta, quasi si trattasse di qualcun\u2019altro. Tra figli e genitori questo succede frequentemente, proprio per il particolare tipo di relazione che rinchiude i soggetti in precisi ruoli, ognuno nella sua dimensione specifica, <\/span><span style=\"color: #000000;\">\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">impedendo il raggiungimento di una visione piena ed obiettiva dell\u2019altro e di tutti quegli aspetti particolari che pur esistenti, sono meno visibili rispetto al <\/span><span style=\"color: #000000;\">\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">ruolo ricoperto nella relazione. E\u2019 abbastanza normale per un figlio non riuscire a pensare ad un genitore come al ragazzo che \u00e8 stato, non riconoscendo in lui<\/span><span style=\"color: #000000;\">\u00a0 <\/span><span style=\"color: #000000;\">quelle componenti caratteriali acquisite prima ancora che lui nascesse e che hanno contribuito a renderlo l\u2019uomo e il padre <\/span><span style=\"color: #000000;\">\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">di oggi. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"margin: 0px; font-family: 'Times New Roman','serif';\"><span style=\"color: #000000;\">Cos\u00ec come \u00e8 altrettanto tipico da parte del genitore non riuscire pi\u00f9 a ricordare se stesso<\/span><span style=\"color: #000000;\">\u00a0 <\/span><span style=\"color: #000000;\">all\u2019et\u00e0 del figlio e quindi<\/span><span style=\"color: #000000;\">\u00a0 <\/span><span style=\"color: #000000;\">entrare in empatia con le sue emozioni, non comprendendo pi\u00f9 alcuni aspetti comportamentali propri di quell\u2019et\u00e0.\u00a0 <\/span><\/span><span style=\"margin: 0px; font-family: 'Times New Roman','serif';\"><span style=\"color: #000000;\">Ed \u00e8 in questo \u201ccaos\u201d relazionale, dove ciascuno si muove con i propri paraocchi seguendo il copione specifico per il ruolo assegnato, che ancora una volta la grafologia pu\u00f2 dare un grande aiuto consentendo, attraverso la sua applicazione, <\/span><span style=\"color: #000000;\">\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">la comprensione della personalit\u00e0 dello scrivente con oggettivit\u00e0, eliminando il pi\u00f9 possibile tutte le componenti soggettive <\/span><span style=\"color: #000000;\">\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">che inquinano le valutazioni e i giudizi. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"margin: 0px; font-family: 'Times New Roman','serif';\"><span style=\"color: #000000;\">E la<\/span><span style=\"color: #000000;\">\u00a0 <\/span><span style=\"color: #000000;\">comprensione dell\u2019altro \u00e8 la base di ogni relazione umana. <\/span><\/span><span style=\"margin: 0px; font-family: 'Times New Roman','serif';\"><span style=\"color: #000000;\">Di recente mi \u00e8 capitata tra le mani una lettera scritta da una persona a me molto cara, con cui ho condiviso la vita per oltre 10 anni e a cui, naturalmente, nel corso della nostra convivenza ho attribuito una sfilza di difetti, certa della oggettivit\u00e0 del mio infallibile giudizio! <\/span><\/span><span style=\"margin: 0px; font-family: 'Times New Roman','serif';\"><span style=\"color: #000000;\">Ai miei occhi era un uomo <\/span><span style=\"color: #000000;\">\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">prevedibile, dal pensiero poco elastico, molto conservatore e perfino un po\u2019 monotono.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"margin: 0px; font-family: 'Times New Roman','serif';\"><span style=\"color: #000000;\">Spinta dalla<\/span><span style=\"color: #000000;\">\u00a0 <\/span><span style=\"color: #000000;\">passione grafologica e da una buona dose di curiosit\u00e0, a sua insaputa ho cominciato ad analizzarne la scrittura, impegnandomi ad essere il pi\u00f9 possibile <\/span><span style=\"color: #000000;\">\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">rigorosa nell\u2019analisi. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"margin: 0px; font-family: 'Times New Roman','serif';\"><span style=\"color: #000000;\">Alla fine del lavoro, e con grande stupore, il profilo grafologico che ne \u00e8 scaturito raccontava di una personalit\u00e0 molto diversa da quella impressa da sempre nella mia mente, in cui intraprendenza, ambizione, versatilit\u00e0 mentale, creativit\u00e0 e capacit\u00e0 di adattamento, spiccavano come dominanti tra le sue numerose qualit\u00e0 . <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"margin: 0px; font-family: 'Times New Roman','serif';\"><span style=\"color: #000000;\">E nonostante gli anni condivisi, solo a quel punto ho veramente compreso quanto il (pre)giudizio che avevo formulato su quell\u2019uomo fosse il risultato di false credenze e proiezioni tutte mie dandomi cos\u00ec la possibilit\u00e0 di aprire gli occhi e<\/span><span style=\"color: #000000;\">\u00a0 <\/span><span style=\"color: #000000;\">vedere quella parte di lui, riflessa nella scrittura, che fino a quel momento mi era stata invisibile .<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A cura di Elettra Spinelli Le relazioni umane, necessarie alla stessa sopravvivenza dell\u2019uomo, sono l\u2019ambito\u00a0 pi\u00f9 complesso in cui l\u2019individuo debba muoversi. 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