{"id":228,"date":"2016-02-28T12:56:12","date_gmt":"2016-02-28T12:56:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.grafologiamagazine.it\/?p=228"},"modified":"2016-02-28T12:56:12","modified_gmt":"2016-02-28T12:56:12","slug":"la-redazione-risponde-quesito-sul-significato-di-una-scrittura-di-piccole-dimensioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/?p=228","title":{"rendered":"La redazione risponde. Quesito sul significato di una scrittura di piccole dimensioni"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\">\u201cGrafologia Magazine\u201d stimola anche la curiosit\u00e0 dei lettori, che lo dimostrano inviando quesiti personali.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Una nostra lettrice, infatti, ha voluto proporre alla redazione quanto segue: \u201cMia figlia, frequenta il liceo classico ha una scrittura molto piccola, tanto che la sua insegnante di lettere si rifiuta di correggerle i compiti. In classe viene chiamata \u201cformichina\u201d ed ora si rifiuta di scrivere, sono molto preoccupata, potrebbe spiegarmi il significato di una scrittura del genere?\u201d<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">In linea generale, non avendo visto la scrittura, possiamo dire che chi scrive piccolo favorisce la concentrazione in campo intellettuale, indica il predominio della mente al contrario della scrittura grande che indica quello del sentimento.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">In campo affettivo pu\u00f2 essere indice di difficolt\u00e0 a mostrare con naturalezza i propri sentimenti.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Quando \u00e8 sorretta per\u00f2, da un tratto fermo e solido, buon appoggio sul rigo pu\u00f2 rivelare ugualmente fiducia nei propri mezzi ed un forte desiderio di realizzazione, ma \u00e8 il rapporto con le altre specie grafiche a dare una precisa, personale interpretazione.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La singola specie \u201cpiccola\u201d, che fa parte del genere dimensione, uno degli otto generi della scrittura, pu\u00f2 assumere pi\u00f9 di un significato, in grafologia viene definita appunto \u201cpolivalenza del significato delle specie grafiche\u201d.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ogni lettera che viene impressa sul foglio assume un significato diverso a seconda di come viene collocata, le singole specie, grande, piccola, media ecc&#8230;non sono entit\u00e0 a se stanti, univoche, a cui poter \u201cappiccicare\u201d un&#8217;etichetta, ci\u00f2 vorrebbe dire depauperare l&#8217;individualit\u00e0 di ciascuno di noi.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il grande psichiatra Eugenio Borgna, in uno dei suoi saggi scrive: \u201c<i>Non ci sono fenomeni psichici, immagini e pensieri, emozioni e modi di essere, che non abbiano bisogno di interpretazione\u201d&#8230;<\/i><\/p>\n<p><i>Patrizia Belloni<\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cGrafologia Magazine\u201d stimola anche la curiosit\u00e0 dei lettori, che lo dimostrano inviando quesiti personali. Una nostra lettrice, infatti, ha voluto proporre alla redazione quanto segue: \u201cMia figlia, frequenta il liceo classico ha una scrittura molto piccola, tanto che la sua insegnante di lettere si rifiuta di correggerle i compiti. In classe viene chiamata \u201cformichina\u201d ed [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[103],"class_list":["post-228","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-uncategorized","tag-scrittura-piccola-significato"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/228","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=228"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/228\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":229,"href":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/228\/revisions\/229"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=228"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=228"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=228"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}