{"id":218,"date":"2016-01-30T20:32:50","date_gmt":"2016-01-30T20:32:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.grafologiamagazine.it\/?p=218"},"modified":"2016-01-31T18:53:18","modified_gmt":"2016-01-31T18:53:18","slug":"le-sorti-della-scrittura-nellera-del-digitale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/?p=218","title":{"rendered":"Le sorti della scrittura nell&#8217;era del digitale."},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_220\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.grafologiamagazine.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/foto-claudia-ducci.jpg\" rel=\"attachment wp-att-220\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-220\" class=\"size-thumbnail wp-image-220\" src=\"http:\/\/www.grafologiamagazine.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/foto-claudia-ducci-150x150.jpg\" alt=\"Claudia Ducci\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-220\" class=\"wp-caption-text\">Claudia Ducci<\/p><\/div>\n<p align=\"JUSTIFY\">Scrivere o digitare? Sembra essere ormai questo il nuovo \u201cdilemma\u201d dei nostri giorni. Il caso che ha fatto discutere \u00e8 stata la decisione della Finlandia di abolire il corsivo da Agosto 2016, favorendo la diffusione dello stampatello, considerato metodo pi\u00f9 veloce ed anche pi\u00f9 facile. Tale forma di scrittura \u00e8 pi\u00f9 simile alle lettere delle tastiere degli strumenti tecnologici e quindi pu\u00f2 facilitare l\u2019apprendimento, da parte dei bambini, dell\u2019uso degli strumenti digitali. E\u2019 una decisione che, al momento, suscita eco e pone dubbi e discussioni. La Finlandia \u00e8 senza dubbio uno dei paesi con un sistema educativo e scolastico tra i migliori e pone sempre molta attenzione riguardo lo sviluppo dei bambini. Come interpretare quindi tale decisione? Sicuramente \u00e8 una scelta che guarda al futuro, alle nuove generazioni ed al loro inserimento in una societ\u00e0 ormai altamente informatizzata. E\u2019 quindi necessario dare ai ragazzi in formazione, le capacit\u00e0 di padroneggiare le moderne tecnologie ormai entrate non solo nel mercato del lavoro ma anche nell\u2019uso quotidiano. Sar\u00e0 quindi il tempo a darci la risposta, a indicarci se la strada intrapresa sia quella giusta. Per compensare quelle capacit\u00e0 che, all\u2019aumentare della scrittura digitale a scapito di quella tradizionale, andranno scemando, la Finlandia ha affiancato attivit\u00e0 manuali ausiliarie e di supporto, come il disegno, la pittura ed altri attivit\u00e0 manuali. Speriamo che tali attivit\u00e0 siano sufficienti a compensare quelle capacit\u00e0, come gi\u00e0 detto, che potrebbero subire un progressivo decadimento. Vari studi eseguiti da ricercatori nel campo delle neuro scienze, negli Stati Uniti ed anche in Italia, hanno messo in relazione la diminuzione della capacit\u00e0 grafo motoria ad una diminuzione della memoria, delle capacit\u00e0 di orientamento spaziale e della percezione delle relazioni temporali. Si potrebbe quasi dire che il flusso del pensiero proveniente dal cervello e che si tramuta in azione, subisca una interruzione.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">L\u2019altra faccia del problema \u00e8 rappresentata, ad esempio, dalla Cina dove la scrittura tradizionale non ha subito alcun ridimensionamento. Anzi, i maestri di calligrafia contano molti allievi e , tra di essi, anche molti bambini. Stiamo parlando della tradizionale scrittura cinese, effettuata con il pennello e decretata, dall\u2019Unesco, patrimonio dell\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Sono quindi due decisioni in contraddizione tra loro oppure due diverse angolazioni di un medesimo problema? Forse la soluzione, come spesso avviene, \u00e8 una mediazione tra gli opposti. Favorire s\u00ec l\u2019acquisizione di capacit\u00e0 tecnologiche ma non perdere il patrimonio umano che ci permette di non asservirci completamente alle tecnologie.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a name=\"_GoBack\"><\/a>In ultimo \u00e8 da notare come proprio in questi tempi , dove tutto \u00e8 informatizzato e corre veloce, ci siano richieste e bisogni completamente diversi. Crescono infatti i corsi di disegno, di calligrafia, di scrittura in base alla domanda di persone che ricercano la loro natura profonda, cercando di riappropriarsi di qualcosa di unico ed insostituibile: un segno, un disegno, una traccia di colore che gi\u00e0 altri hanno lasciato prima di noi per comunicarci la loro esistenza. Per noi ci\u00f2 rappresenta la continuit\u00e0, il filo dell\u2019esistenza che ci lega e ci tiene uniti. Forse per questo motivo anche noi sentiamo un bisogno imperioso di lasciare un segno, una traccia per poter testimoniare: \u201cIo c\u2019ero!\u201d<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>Claudia Ducci<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scrivere o digitare? Sembra essere ormai questo il nuovo \u201cdilemma\u201d dei nostri giorni. Il caso che ha fatto discutere \u00e8 stata la decisione della Finlandia di abolire il corsivo da Agosto 2016, favorendo la diffusione dello stampatello, considerato metodo pi\u00f9 veloce ed anche pi\u00f9 facile. 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