{"id":210,"date":"2016-01-30T20:40:01","date_gmt":"2016-01-30T20:40:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.grafologiamagazine.it\/?p=210"},"modified":"2016-02-28T12:39:15","modified_gmt":"2016-02-28T12:39:15","slug":"deduzioni-medico-legali-in-grafopatologia-a-cura-del-prof-antonello-pastorini-medico-legale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/?p=210","title":{"rendered":"Deduzioni medico legali in grafopatologia &#8211; A cura del prof. Antonello Pastorini  medico legale"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\">La scrittura \u00e8 un\u2019abilit\u00e0 complessa, che richiede la capacit\u00e0 di organizzare in sequenza una serie di movimenti fini. Similmente alla lettura, richiede la gestione superiore di informazioni\u00a0 visive e fonologiche, l\u2019integrazione con i processi cognitivi di alto livello necessari alla produzione scritta, nonch\u00e9 la pianificazione ed esecuzione coordinata di una serie di movimenti che coinvolgono dinamicamente dita, polso, avambraccio e, in generale, l&#8217;intera postura.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Eminenti Autori quali il Ferrio ricordano, in proposito, che \u201cla scrittura presuppone un livello mentale sufficiente per la comprensione del simbolismo grafico ed una certa attitudine motoria del tipo delle prassie\u201d, mentre il Lurija sostiene che \u201cil processo di scrittura pu\u00f2 svolgersi in modo normale grazie all\u2019integrit\u00e0 di una complessa costellazione di zone corticali, che in pratica corrispondono a tutto l\u2019insieme della corteccia, pur costituendo un sistema funzionale altamente differenziato, ogni componente del quale svolge la sua specifica funzione\u201d.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Nel disturbo della scrittura si devono quindi distinguere la componente motoria, che riguarda i movimenti e gli aspetti propriamente grafici, e quella linguistico-cognitiva, che riguarda la trasformazione dei suoni di una parola o la sua rievocazione mentale nella corretta sequenza delle corrispondenti lettere scritte.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">E\u2019 necessario pertanto che il grafoanalista sia messo a conoscenza dell\u2019anamnesi patologica dello scrivente al fine di cogliere le caratteristiche e le peculiari alterazioni che possono riflettersi nella sua grafia e dedurne contributi in merito soprattutto alla capacit\u00e0 di intendere e di volere del soggetto. La grafopatologia pu\u00f2 considerarsi dunque una branca della grafologia\u00a0finalizzata a cogliere, attraverso l\u2019analisi della grafia manoscritta, segni di alterazione psichica o somatica. Le correlazioni fra la scrittura e la presenza di determinate affezioni non sono del resto qualcosa di alieno alla medicina, specie in ambito di psicopatologia forense.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Le alterazioni di interesse grafologico, a tal fine, sono prevalentemente di carattere neurologico e psichiatrico, ma non vanno trascurate altre affezioni produttive di difficolt\u00e0 e irregolarit\u00e0 di movimento quali, ad esempio, l\u2019artrite reumatoide, o le minorazioni sensoriali di interesse oculistico.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Premesso che il confine fra soma e psiche, fra disfunzioni motorie organiche e alterazioni delle funzioni cerebrali superiori, e pertanto fra la sfera di competenza neurologica e quella puramente psichiatrica \u00e8 spesso labile, ancor pi\u00f9 in tale ambito di indagine, cercheremo di schematizzare alcune anomalie ricollegabili alle affezioni del sistema nervoso centrale ed alle disfunzioni psichiche, rammentando, come premesso, la possibilit\u00e0 che le une sfumino talora nelle altre, con ampie zone di \u201cgrigio\u201d e coesistenza di alterazioni grafiche e di contenuti di pensiero che denunciano evidente obnubilamento del sensorio o disfunzione cognitiva.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Per quanto attiene le prime, quelle di pertinenza neurologica, esse sono spesso produttive di alterazioni nella trasmissione dell\u2019impulso motorio e quindi della manualit\u00e0, risultandone anomalie del movimento e andamento grafico e variazioni del relativo percorso. Fra tutte, il morbo di Parkinson, in cui si ravvisano all\u2019analisi la bradicinesia ed i tremori tipici originati dalla compromissione del sistema extrapiramidale ed una certa tendenza alla riduzione dei caratteri (micrografia), i tremori essenziali o senili, le mioclonie di varia genesi, i distiroidismi, in particolare gli stati tireotossici, le encefaliti infettive, le encefalopatie metaboliche ed in particolare quella porto-sistemica (in fase terminale di disfunzione epatica), con caratteristica irregolarit\u00e0 grafica che simula il c.d. \u201ccolpo d\u2019ala\u201d (flapping wings), il gruppo di affezioni connotate da alterazione del tono muscolare con spasticit\u00e0 (sclerosi multipla, SLA, paralisi spinale spastica, paralisi cerebrale infantile, etc), in cui la scrittura pu\u00f2 denotare la debolezza o rigidit\u00e0 del tratto, l\u2019emiballismo, per alterazioni del nucleo subtalamico basale, con ipercinesia, oscillazioni involontarie e movimenti connotati da ampiezza, violenza e particolare slancio, la corea di Huntington, patologia ereditaria causata dalla degenerazione neuronale in specifiche aree cerebrali, che pu\u00f2 determinare movimenti involontari anche delle dita e conseguentemente una grafia sussultante con ampie escursioni, l\u2019atetosi, altra affezione extrapiramidale che induce movimenti lenti, sinuosi, incoordinati, serpeggianti o tentacolari.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il complesso gruppo delle agrafie e disgrafie include disordini neurologici e neuropsicologici che non possono rigidamente e univocamente inquadrarsi in senso organicistico o psicogeno. Fra tutte, rammenteremo l&#8217;agrafia spaziale, disturbo neurologico di espressione grafica riconducibile ad un danneggiamento nella percezione visuospaziale conseguente a lesione nell&#8217;emisfero dominante non linguistico. E&#8217; caratterizzata da un uso scorretto dello spazio, ripetizione o omissione di tratti e lettere, inclinazione delle linee verso l&#8217;alto o il basso, minor uso del lato sinistro del foglio e tendenza a scrivere in stampatello. Sono stati riportati anche cambiamenti della calligrafia. Nell\u2019epilessia, al di l\u00e0 delle pi\u00f9 o meno frequenti crisi, laddove \u00e8 improbabile che il soggetto scriva, non si apprezzano particolari o tipiche alterazioni della grafia, a meno che non concomiti una evoluzione in deterioramento cognitivo.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Particolarmente rilevante, ai fini di un parere sulla capacit\u00e0 di intendere e di volere e di testare, \u00e8 il gruppo delle demenze, nelle quali, prima ancora dell\u2019aspetto grafico, \u00e8 spesso eclatante il disordine semantico e sintattico che riflette la disgregazione del patrimonio linguistico dell\u2019afasico: quella che viene spesso definita una vera \u201cinsalata di parole\u201d. Dunque incoerenza dei contenuti, perifrasi anche fonemiche, turbe paragrafiche, omissioni o trasposizioni di lettere, nomi, verbi, fonemi, parole incomprensibili e neologismi, stereotipie, illogicit\u00e0 storico-concettuale e testo afinalistico, bizzarrie, ripetizioni pi\u00f9 o meno frenetiche di frasi, vocaboli, sillabe (ecolalie e polilalie), punteggiatura casuale. A volte si assiste ad una regressione alla struttura calligrafica infantile. Pu\u00f2 cogliersi una progressione temporale, e quindi uno stadio di maggiore o minore gravit\u00e0 del decadimento, che va da una iniziale compromissione mnesica (tipica l\u2019\u201cafasia nominum\u201d), ad un successivo obnubilamento, poi ad un franco disorientamento spazio-temporale, ed infine al marasma con dissoluzione globale dell\u2019originaria identit\u00e0, anche grafica, culminante nei casi estremi, nell\u2019\u201dimpossibilit\u00e9 de signature\u201d. La grafia presenta un vasta gamma di alterazioni e, in generale, si presenta antiestetica, disarmonica, involuta, disomogenea, stentata, disorganizzata, incerta, esitante, rallentata fino all\u2019inceppamento, al blocco, all\u2019interruzione. Il tracciato pu\u00f2 discostarsi dal rigo ideale, spesso in discendenza o caduta, o assumere andamento pluridirezionale, tortuoso, a sbalzi. Frequenti le deformazioni di caratteri e le distorsioni dimensionali con squilibrio grafico e sproporzioni della larghezza delle lettere, dello spazio tra le lettere, tra le parole, tra scrittura e rigo (quadruplice larghezza), cos\u00ec come le alternanze di calibro tra le singole lettere con aspetti micro\/macrografici. Compaiono talora \u201cliaisons\u201d, ricalcature, correzioni, sottolineature, scrittura uncinata, raggomitolata o a colonna. La pressione pu\u00f2 essere disomogenea, pi\u00f9 spesso leggera per ipostenia generale, senza escludere tratti calcati e netti. La prevalenza di ipocinesia o di ipercinesia condiziona l\u2019ampiezza e la regolarit\u00e0 del movimento e dell\u2019assetto, determinando tremori, scoordinamento, escursioni di ampiezza variabile, sbavature di stacco e attacco.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Per le alterazioni pi\u00f9 propriamente psicogene, ma non di rado sottese da un substrato organico, rammenteremo come, prima ancora addentrarci nell\u2019ambito francamente patologico, la scrittura possa essere influenzata dallo stato emotivo del suo autore, con tremori delle mani e delle dita, derivandone una difficolt\u00e0 di discriminare alterazioni emozionali \u201cnormali\u201d e contingenti da stati ansiogeni stabilizzati. L\u2019oscillazione marcata delle righe \u00e8 sicuramente un segno importante di ansia.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ovviamente stati di eccitazione\/depressione psicomotoria, con conseguenti riflessi sulla grafia possono derivare dall\u2019assunzione di farmaci come l\u2019adrenalina, l\u2019anfetamina, l\u2019efedrina o da condizioni di vera e propria tossicodipendenza. Possono aversi tremori, in particolare, derivanti dall\u2019assunzione di cocaina, morfina, bromuri, eccesso di caffeina, effetti collaterali di vari farmaci.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Le depressioni endogene o reattive e gli stati maniaco-depressivi si traducono in alcune alterazioni del grafismo nelle sue componenti, e quindi del tratto, forma, ritmo, movimento, spazio. Il rallentamento psico-motorio, l\u2019adinamia e la gestualit\u00e0 impoverita, la fluenza coartata si riprodurranno in un grafismo privo di fantasia, monocorde, laddove l\u2019\u201c\u00e9lan vital\u201d \u00e8 spento e inaridito. La depressione endogena trapela sovente da un tratto affievolito, con linee discendenti e cadenti, slivellamenti di parole, affossamenti che richiamano lo sprofondamento nell\u2019abisso del \u201cmal de vivre\u201d. Il predominio dilagante del bianco-vuoto o, meno spesso, aree oscurate evocanti tenebre, sembrano esprimere il desiderio di assenza, naufragio, annullamento. Il carattere \u00e8 spesso di calibro ridotto, avvolto, ripiegato come a voler scomparire, involuto, appiattito sulla riga, quasi schiacciato dal peso sull\u2019anima di chi scrive, la spazialit\u00e0 compromessa da ampi spazi vuoti, talora omissioni di lettere o sillabe, interruzioni, inceppamenti, espressioni quasi di anergia e silenzio interiore. Il movimento \u00e8 scoordinato, anelastico, carente di vibrazioni vitali. Il ritmo denota staticit\u00e0 e lentezza del tracciamento, riflettendo nell\u2019immobilit\u00e0 il senso di morte e la fatica del vivere nelle minime azioni. E naturalmente tutta una gamma di tremori, torsioni, spasmi, quasi a simboleggiare il dolore mentale dell\u2019angoscia, dell\u2019abbandono, della perdita. Talora grafemi affastellati, quasi a reciproco sostegno in un\u2019estrema resistenza. Negli stati maniacali, viceversa, oltre la tipicit\u00e0 delle tematiche, la scrittura evidenzia uno stato di esaltazione psichica, con caratteri grafici grandi, diseguali, disomogenei, talora fantasiosi. Nelle sindromi bipolari, ovviamente potr\u00e0 riscontrarsi una ciclica alternanza delle rispettive caratteristiche sopra enunciate.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Vasta la gamma delle connotazioni psicotiche, accenneremo solo alle alterazioni della senso-percezione con deliri e allucinazioni tipiche della schizofrenia, laddove possono ravvisarsi simbolismi e richiami mistico-esoterici e cabalistici, nonch\u00e9 alla ripetitivit\u00e0 esasperata delle psicosi ossessive, con maniacali stigmate consistenti in personali e stabili modificazioni di alcune lettere, alle sistematiche omissioni di taluni caratteri nelle psicosi fobiche.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>Antonello Pastorini<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>Medico Legale &#8211; CTU Tribunale di Roma<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>Professore a.c. Universit\u00e0 &#8220;Sapienza&#8221; di Roma &#8211; C.d.L. in Scienze Infermieristiche<\/em><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><em>con la collaborazione di Antonella Pastorini, laureanda in medicina e chirurgia<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La scrittura \u00e8 un\u2019abilit\u00e0 complessa, che richiede la capacit\u00e0 di organizzare in sequenza una serie di movimenti fini. 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