{"id":201,"date":"2015-12-26T14:03:39","date_gmt":"2015-12-26T14:03:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.grafologiamagazine.it\/?p=201"},"modified":"2015-12-26T14:03:39","modified_gmt":"2015-12-26T14:03:39","slug":"incertezza-scientifica-nella-comparazione-delle-scritture-a-cura-del-prof-giuseppe-schirripa-spagnolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/?p=201","title":{"rendered":"Incertezza scientifica nella comparazione delle scritture. A cura del Prof. Giuseppe Schirripa Spagnolo"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Nella stragrande maggioranza dei casi, una perizia espletata per determinare la \u201cpaternit\u00e0\u201d di una scrittura, termina con un\u2019identificazione o esclusione \u201ccerta\u201d. Questo di per s\u00e9 non sarebbe un dramma se, di fatto, non accadesse che le perizie di parte avverse giungano \u2013 praticamente sempre \u2013 a \u201ccertezze\u201d contrastanti; la cosa sconvolgente \u00e8 che nessuno si preoccupa del fatto che proporre al Giudice \u201ccertezze\u201d contrastanti sta ad indicare o la poca fede di qualcuno o la scarsa affidabilit\u00e0 delle perizie; scaricare sul Giudice, anche, la responsabilit\u00e0 di smascherale la poca fede o la poca affidabilit\u00e0 di una consulenza tecnica, a nostro modesto avviso, \u00e8 deontologicamente scorretto. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Le conclusioni di \u201ccertezza\u201d sono tecnicamente e scientificamente inaccettabili. Tutte le determinazioni tecnico-scientifiche, comunque e da chiunque eseguite, hanno sempre associata un\u2019incertezza di misura e limiti fisici. Per ultimo va osservato che i dati scientifici devono essere interpretati e con l\u2019interpretazione si pu\u00f2 ricadere nella soggettivit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Per comprendere meglio questo concetto, si prenda ad esempio il precorso seguito in un\u2019indagine medica (per alcuni versi simile a quella che dovrebbe essere la procedura da intraprendere in una corretta analisi di comparazione delle scritture).<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Il medico visita il malato e, in base ai sintomi, cerca di capire che tipo di malattia lo affligge. In seguito richiede una serie d\u2019esami clinici atti a supportare la diagnosi. Un bravo medico, nelle analisi cliniche, cerca conferme o smentite alle proprie ipotesi. Il medico sa che le analisi cliniche possono essere di grandissimo ausilio ma che non danno certezze. Le analisi cliniche, cos\u00ec come tutte le analisi strumentali, hanno limiti e incertezze e il risultato, di una specifica analisi, pu\u00f2 dipendere da malattie diverse. Inoltre, un medico coscienzioso, sa bene che bisogna \u201cincrociare\u201d analisi diverse e differenti interpretazioni dello stesso sintomo. Purtroppo avvengono, anche, diagnosi errate che possono dipendere da errori nelle analisi (molto di rado) o da una loro errata interpretazione. Ovviamente gli errori d\u2019interpretazione si riducono con l\u2019esperienza e con l\u2019aver esaminato casi simili.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Cos\u00ec come il medico, il perito grafico nominato dal giudice esamina il documento sotto indagine e \u201cipotizza\u201d come stanno le cose. Per cercare conferme o smentite si appoggia, quando possibile, a indagini tecniche. Un bravo perito non si limita a cercare conferme alla sua tesi iniziale. Esso deve cercare elementi che la neghino; non trovarli corrobora l\u2019ipotesi ma ci\u00f2 non fornisce certezza (non trovare un cigno nero non significa che \u201ccertamente\u201d tutti i cigni sono bianchi). Inoltre, cos\u00ec come il bravo medico, il perito non deve aspettarsi, dalle indagini tecniche, certezze. Se cos\u00ec fosse la risposta ai quesiti, di fatto, non verrebbe fornita dal perito ma dal tecnico che ha eseguito l\u2019analisi. Chi si fiderebbe di una diagnosi non fornita dal medico ma dai tecnici che operano nei laboratori di analisi cliniche? Ovviamente nessuno. Parimenti, il perito esperto di comparazione delle scritture \u00e8 colui che interpretando, in base alla propria esperienza professionale, i dati tecnici (acquisiti in proprio o tramite l\u2019aiuto di laboratori\/tecnici specializzati) fornisce la risposta ai questi formulati dal giudice.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Per una corretta interpretazione dei dati provenienti dalle indagini tecniche \u00e8 indispensabile, oltre ad un\u2019ovvia esperienza, una conoscenza critica dei limiti e delle potenzialit\u00e0 delle tecniche utilizzate. L\u2019identificazione o l\u2019esclusione \u201ccerta\u201d, nella maggior parte dei casi, non dipendono dall\u2019impreparazione del perito. Purtroppo \u00e8 opinione comune che un giudizio di \u201ccertezza\u201d dia una dimostrazione di maggiore capacit\u00e0 tecnica; al contrario, un giudizio di probabilit\u00e0 implica scarsa preparazione e poche conoscenze tecnico-scientifiche. Inoltre, il committente, per finalit\u00e0 diverse, secondo il ruolo rivestito, si aspetta dall\u2019identificazione un giudizio \u201ccerto\u201d, ritenuto, per prassi errata, ma storicamente radicata, l\u2019unica formulazione spendibile processualmente.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">In realt\u00e0 i periti dovrebbero condurre le analisi forensi da un punto di vista obiettivo e neutrale. Non appartiene alla responsabilit\u00e0 del perito supportare la tesi di chi ha conferito l\u2019incarico. In particolare nelle perizie di parte non spetta al perito provare \u201ccon certezza\u201d una particolare tesi. La deontologia professionale impone sempre un esame oggettivo il perito di parte non ha il compito di screditare o contraddire la perizia avversa; ovviamente se questa \u00e8 corretta e tecnicamente ineccepibile. Esso ha il dovere di coadiuvare l\u2019avvocato nello scegliere la strada che meglio tutela il cliente. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Quando le scoperte del perito di parte sostengono la posizione del cliente, questi elementi possono essere utilizzati dagli avvocati come elemento a favore. In ogni caso il perito deve rimanere neutrale; non \u00e8 responsabilit\u00e0 del perito &#8220;vincere&#8221; un caso. La pessima abitudine di screditare la professionalit\u00e0 degli altri periti, messa in atto quando non vi sono argomentazioni a proprio favore, dovrebbe essere acquisita dal Giudice come elemento a sfavore; si denigra perch\u00e9 non si hanno in mano elementi probatori oggettivi. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">La comunit\u00e0 scientifica internazionale pone sempre maggiore attenzione al problema dell&#8217;incertezza nelle analisi forensi. Inoltre ci sono sforzi a livello internazionale per trovare una soluzione accettabile al problema della determinazione oggettiva dell\u2019incertezza in rapporto alla prova. Questo \u00e8 ancora un problema aperto e oggetto di approfonditi studi.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Prof. Giuseppe Schirripa Spagnolo<\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Dipartimento di Matematica e Fisica, Universit\u00e0 degli Studi Roma Tre<\/i><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella stragrande maggioranza dei casi, una perizia espletata per determinare la \u201cpaternit\u00e0\u201d di una scrittura, termina con un\u2019identificazione o esclusione \u201ccerta\u201d. 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