{"id":160,"date":"2015-11-26T12:55:58","date_gmt":"2015-11-26T12:55:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.grafologiamagazine.it\/?p=160"},"modified":"2015-11-26T12:56:44","modified_gmt":"2015-11-26T12:56:44","slug":"160","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/?p=160","title":{"rendered":"Perizie grafiche. Intervista con Gianluca Ferrari."},"content":{"rendered":"<p>Grafologia Magazine ha intervistato Gianluca Ferrari, dottore di ricerca in arti, letterature e lingue italiana ed europee, ufficiale dei Carabinieri, gi\u00e0 Comandante della Sezione di grafica e fonica del RIS di Roma.<\/p>\n<p><b>Da quanti anni svolge indagini nel campo delle comparazioni grafiche e ci vuole illustrare in cosa consiste?<\/b><\/p>\n<p>Il mio approccio all\u2019identificazione della scrittura risale agli anni dell\u2019universit\u00e0. Stiamo parlando dell\u2019a.a. 1992\/1993, quando ho iniziato a frequentare la Scuola di Paleografia e Filologia Musicale dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Pavia: dapprima con i corsi di paleografia latina, in seguito con quelli di esegesi delle fonti manoscritte. Il mio interesse per la scrittura e la sua attribuzione hanno trovato un primo e diretto riscontro nell\u2019analisi del carteggio conservato agli Archivi Nazionali di Parigi riguardante Luigi Cherubini e la composizione del testo musicale e letterario di <i>Anacr\u00e9on ou l\u2019Amour Fugitif<\/i>, un <i>op\u00e9ra-ballet<\/i> del 1803.<\/p>\n<p>Ovviamente, una cosa \u00e8 attribuire varianti e lezioni al librettista o al compositore; una cosa \u00e8 identificare la mano di un soggetto che \u00e8 chiamato a rispondere penalmente o civilmente delle azioni perpetrate tramite la manoscrittura.<\/p>\n<p>L\u2019approccio e il rigore metodologico e tecnico sono identici ma le ripercussioni sono ben diverse: nel primo caso potr\u00e0 uscire un bell\u2019articolo su una rivista specialistica se non addirittura una monografia; nel secondo \u00e8 in gioco la libert\u00e0 personale o interessi di tipo patrimoniale.<\/p>\n<p>Comunque, grazie a queste competenze, sono stato scelto per svolgere il servizio militare come Ufficiale di complemento dell\u2019Arma dei Carabinieri, e subito impiegato al Centro CC Investigazioni Scientifiche di Roma (poi divenuto RIS). La possibilit\u00e0 di coniugare la ricerca con l\u2019utilit\u00e0 sociale del lavoro identificativo, mi hanno fatto abbandonare il progetto di carriera universitaria e decidere di continuare a prestare servizio nell\u2019Arma dei Carabinieri.<\/p>\n<p>La comparazione grafica \u00e8 il mezzo grazie al quale \u00e8 possibile attribuire, in termini positivi o negativi, una scrittura al soggetto che le investigazioni o il contesto documentale hanno fatto emergere come possibile autore. Si tratta, quindi, di un\u2019identificazione non assoluta, ma relativa: \u00e8 necessario disporre di un campione della grafia del soggetto affinch\u00e9 si possa tecnicamente accertare se sia o non sia colui che ha manoscritto il testo oggetto di interesse giudiziario. Per farlo, \u00e8 necessario disporre di materiale grafico omogeneo in termini qualitativi (stile, materiali scrittori, etc.) e temporali (requisito della coevit\u00e0) affinch\u00e9 il responso sia non solo tecnicamente corretto ma anche corrispondente alla verit\u00e0 che il quesito peritale intende appurare.<\/p>\n<p><b>Pu\u00f2 spiegarci, in base alla sua esperienza, quali sono gli errori pi\u00f9 frequenti commessi nelle comparazioni grafiche?<\/b><\/p>\n<p>Gli errori sono molteplici. Tra questi, quello pi\u00f9 diffuso e pericoloso \u00e8 far discendere direttamente un giudizio di identificazione positiva dalla corrispondenza estetico-formale di caratteristiche grafiche comuni e, per converso, esprimere un giudizio di esclusione di paternit\u00e0 sulla base della mera divergenza estetica e formale della scrittura in verifica da quella naturale e spontanea del presunto autore. Un giudizio d\u2019identificazione positiva, invece, deve scaturire dall\u2019esclusione dell\u2019eventualit\u00e0 che le corrispondenze siano dovute all\u2019eterogenesi (diffusione di caratteristiche di scrittura tra pi\u00f9 soggetti nell\u2019ambito della popolazione scrivente di riferimento) o il prodotto di una simulazione. Anche il giudizio di eterografia deve discendere dall\u2019esclusione delle ipotesi concorrenti che, in questo caso sono: dissimulazione e invenzione grafica.<\/p>\n<p>\u00c8 l\u2019apprezzamento della rarit\u00e0 e della complessit\u00e0 nelle modalit\u00e0 gestuali di realizzazione delle caratteristiche grafiche che deve essere alla base di ogni convincimento peritale. Tutto ci\u00f2 con una premessa: non tutto \u00e8 identificabile e non tutto pu\u00f2 portare a giudizi estremi di giudizio. L\u2019altro errore frequente, infatti, \u00e8 quello di esprimersi in termini perentori, indipendentemente dalla consistenza del tracciato grafico da verificare e delle sue (solo sue!) possibilit\u00e0 di essere ricondotto al suo autore. Chi \u00e8 chiamato ad esprimersi deve considerare la possibilit\u00e0 che, per carenza di elementi efficaci ai fini identificativi, il tracciato non possa essere attribuito. L\u2019inconclusivit\u00e0 dell\u2019accertamento \u00e8 un\u2019ipotesi ben presente in tutta la letteratura scientifica e un\u2019eventualit\u00e0 frequente nell\u2019identificazione di tracciati grafici, specie nelle sigle, ma difficilmente i periti o consulenti si esprimono in tali termini per timore di essere considerati meno bravi. E in effetti, ci sar\u00e0 sempre qualcuno che, per incapacit\u00e0, presunzione o interesse, \u201caccontenter\u00e0\u201d il cliente, pubblico o privato che sia. Ci\u00f2 crea, inevitabilmente, una spirale verso il basso, produttiva di effetti negativi sia sulla disciplina in s\u00e9, sia sui malcapitati che ne subiscono le conseguenze penali o civili.<\/p>\n<p><b>Qual \u00e8 il suo piano di lavoro quando si trova ad esperire una consulenza grafica?<\/b><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">L\u2019indagine grafica volta all\u2019identificazione dell\u2019autore materiale di uno scritto, \u00e8 un processo discriminativo teso a studiare l\u2019evidenza fisica degli abiti grafici attraverso:<\/span><\/p>\n<ol>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">la preliminare verifica della <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">&#8211; <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">natura fisica del tracciato (discriminazione tra scrittura meccanica o manuale),<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">&#8211; ri<\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">spondenza della scrittura ai requisiti d\u2019identificabilit\u00e0;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">il rilevamento e l\u2019analisi degli elementi distintivi delle grafie a confronto;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">la comparazione degli elementi distintivi;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">la valutazione dei dati emersi all\u2019esito dell\u2019analisi diretta e confrontuale.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">Quindi, con riferimento a tutti i processi di ricerca scientifica, ritengo che non si possa procedere che attraverso le seguenti fasi: <\/span><\/p>\n<ol>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">enunciazione delle ipotesi a priori (autografia naturale e spontanea, simulazione, dissimulazione, invenzione, etc.); <\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">discriminazione preliminare delle ipotesi ritenute superflue rispetto alla natura del documento e al quadro estetico emergente da una verifica preliminare;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">individuazione del metodo della ricerca al fine di discriminare le ipotesi ritenute possibili nel caso in esame (se l\u2019ipotesi emergente come possibile \u00e8 l\u2019autografia, per esempio, devo ricercare elementi identificativi del procedimento di imitazione); <\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">raccolta dei dati della grafia in verifica X; <\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">raccolta dei dati della grafia in comparazione C;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">confronto dei dati X &#8211; C;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">valutazione delle ipotesi a priori alla luce dei risultati comparativi;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">bilanciamento delle probabilit\u00e0 di autografia\/eterografia in relazione alle ipotesi subordinate;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">formulazione della risposta al quesito.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p><a name=\"_GoBack\"><\/a><b>Nell\u2019ambito dei casi effettuati in questi anni, pu\u00f2 farci una classifica delle tipologie di reati in cui \u00e8 stato incaricato come consulente e perito?<\/b><\/p>\n<p>La casistica \u00e8 molto ampia se si considera la tipologia dei documenti che ho avuto modo di verificare: documenti d\u2019identit\u00e0 italiani ed esteri, scritture private, contratti, assegni, testamenti, dipinti, etc. Il primo posto della mia personale classifica \u00e8 occupato dagli assegni che condividono la posizione con le scritture private. I reati, invece, sono sempre legati alla falsit\u00e0 materiale o all\u2019uso di atto falso. Poi ci sono le \u201cmode\u201d e, tra queste, ormai da qualche anno, parallelamente all\u2019affermarsi della tecnica della profilometria laser che ha permesso di risolvere inequivocabilmente l\u2019ordine di apposizioni di tracciati in incrocio, c\u2019\u00e8 stata l\u2019impennata delle ipotesi di reato concernenti l\u2019abuso di un foglio firmato in bianco. A questa possibilit\u00e0 di contestazione, spesso si ricorre anche in modo strumentale e al fine di procrastinare le decisioni del Giudice, nel momento in cui la manoscrittura contestata \u00e8 stata dichiarata autografa.<\/p>\n<p><em>Patrizia Belloni<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Grafologia Magazine ha intervistato Gianluca Ferrari, dottore di ricerca in arti, letterature e lingue italiana ed europee, ufficiale dei Carabinieri, gi\u00e0 Comandante della Sezione di grafica e fonica del RIS di Roma. 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