{"id":114,"date":"2015-08-24T19:39:55","date_gmt":"2015-08-24T19:39:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.grafologiamagazine.it\/?p=114"},"modified":"2015-08-24T19:40:29","modified_gmt":"2015-08-24T19:40:29","slug":"114","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/?p=114","title":{"rendered":"Analisi dello scarabocchio"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\">Attraverso lo scarabocchio il bambino manda una serie di messaggi che occorre imparare ad osservare per dare loro un giusto valore nell\u2019interpretazione. L\u2019analisi grafologica dello scarabocchio e del disegno infantile non pu\u00f2 prescindere dall\u2019osservare l\u2019impugnatura, lo spazio, il punto di partenza, il tratto, la pressione, la forma<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">IMPUGNATURA: sciolta o rigida.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Non sempre \u00e8 possibile, ma sarebbe auspicabile, osservare il bambino mentre disegna. L\u2019impugnatura sciolta \u00e8 indice di un movimento libero e rilassato. L\u2019impugnatura rigida \u00e8 indice di una forte tensione muscolare, dovuta a cause di diversa natura, sia psicologiche che organiche.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">SPAZIO: molto riempito, poco riempito.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Uno spazio molto riempito indica confidenza, espansione, apertura, ma uno spazio troppo riempito \u00e8 indice di problematiche ansiogene. Lo spazio poco riempito mette in evidenza un bimbo timido, a volte chiuso e pauroso. Quando il bambino occupa tutto il foglio con un gesto tondo mette in luce un temperamento espansivo e socievole; se invece scarabocchia con angoli, spigoli, gesti non particolarmente ampi, denota una natura pi\u00f9 chiusa, meno disponibile ad aprirsi con facilit\u00e0 nei rapporti con l\u2019ambiente circostante.f.1-3<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">f. 1 <a href=\"http:\/\/www.grafologiamagazine.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/scarabocchio-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-115\" src=\"http:\/\/www.grafologiamagazine.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/scarabocchio-1-1024x968.jpg\" alt=\"scarabocchio 1\" width=\"230\" height=\"217\" srcset=\"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/scarabocchio-1-1024x968.jpg 1024w, https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/scarabocchio-1-300x284.jpg 300w, https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/scarabocchio-1.jpg 1581w\" sizes=\"auto, (max-width: 230px) 100vw, 230px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">PUNTO DI PARTENZA SUL FOGLIO: centrale\/periferica, destra\/sinistra.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Se il bambino inizia lo scarabocchio dalla zona centrale del foglio mette in evidenza il benessere, la gioia di sentirsi al centro degli interessi dell\u2019adulto, se inizia dalla periferia vi \u00e8 in lui un senso di estraneit\u00e0 o inibizione nei confronti dell\u2019ambiente esterno che frenano l\u2019espansione dei suoi sentimenti. Privilegiare la destra o la sinistra indica, seguendo lo schema di Pulver, il desiderio di rimanere ancorato al grembo materno o la voglia di crescere ed andare verso il futuro. Fig. 2<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a href=\"http:\/\/www.grafologiamagazine.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/scarabocchio-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-116\" src=\"http:\/\/www.grafologiamagazine.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/scarabocchio-2-150x150.jpg\" alt=\"scarabocchio 2\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">fig. 2<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">TRATTO : regolare, irregolare.<\/p>\n<p>Il tratto regolare, cio\u00e8 sicuro e scorrevole, indica la capacit\u00e0 di mettersi in contatto in modo spontaneo e immediato con gli altri perch\u00e9 il bambino si sente sicuro nei propri affetti; il tratto irregolare, cio\u00e8 incerto e spezzettato, indica che il bambino teme il distacco dalla famiglia come pure l\u2019incontro con l\u2019altro. Le caratteristiche di pastosit\u00e0 pi\u00f9 facilmente si accompagneranno al tratto regolare, ma non si deve escludere a priori che questo tratto possa essere nitido. Fig. 3<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.grafologiamagazine.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/scarabocchio-3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-117\" src=\"http:\/\/www.grafologiamagazine.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/scarabocchio-3-150x150.jpg\" alt=\"scarabocchio 3\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<p>Fig.3<\/p>\n<p>PRESSIONE: appoggiata, leggera<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Una pressione appoggiata indica la presenza di una buona carica vitale, ma se si evidenziano segni di inibizione o ristagni e ingrossamenti improvvisi, si deve ritenere che vi sia latente una forte aggressivit\u00e0 che ha bisogno di essere scaricata attraverso attivit\u00e0 adeguate. Una pressione leggera esprime caratteristiche di particolare sensibilit\u00e0, ma se particolarmente fine o chiara rivela un atteggiamento di timidezza e inibizione. Fig.1-3<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">FORMA: cerchio, angolo, tratti puntiformi, linee spezzate, gomitolo.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Nel cerchio il bambino proietta la prima immagine conosciuta: il volto umano. Pi\u00f9 tardi aggiunger\u00e0 gli occhi, il naso, la bocca e cos\u00ec via, in modo che lo scarabocchio assume un significato espressivo oltre che simbolico. Il cerchio, pi\u00f9 in generale, esprime la qualit\u00e0 dell\u2019adattamento: il bambino che scarabocchia utilizzando in prevalenza il gesto curvo a direzione orizzontale manifesta una natura aperta e un desiderio di comunicare. Il movimento circolare dal tratto armonico e privo di tensioni riproduce simbolicamente il \u2018girotondo\u2019, un gioco che rappresenta per tutti una tappa fondamentale dello sviluppo sociale. Fig. 1<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">L\u2019angolo esprime tensione e resistenza, ma anche bisogno di affetto, talvolta pu\u00f2 indicare che qualcosa ha ferito il bambino. Lo scarabocchio angoloso indica inquietudine, ma pu\u00f2 significare anche lotta sofferta per conquistare l\u2019autonomia. La necessit\u00e0 di esperienze nuove, come la separazione temporanea dalla madre per andare all\u2019asilo, magari in concomitanza con la nascita di un fratellino, pu\u00f2 essere interpretata dal bambino come rifiuto o una diminuzione di affetto. In questo caso il bambino lancia il suo messaggio con un gesto stizzoso o addirittura rabbioso: l\u2019importante \u00e8 capire che con questo gesto grafico egli chiede appoggio, comprensione, protezione, conferme. Fig. 4<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a href=\"http:\/\/www.grafologiamagazine.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/scarabocchio-4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-118\" src=\"http:\/\/www.grafologiamagazine.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/scarabocchio-4-150x150.jpg\" alt=\"scarabocchio 4\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">fig. 4<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La presenza nello scarabocchio di tratti puntiformi sparsi qua e l\u00e0 indica uno stato emotivo particolarmente sollecitato, in cui si affacciano ad intermittenza stati d\u2019ansia dovuti spesso a paura dell\u2019abbandono: il bambino teme che l\u2019oggetto gratificante, soprattutto la mamma, scompaia e non possa pi\u00f9 proteggerlo. Tuttavia nei bambini molto piccoli il tracciato puntiforme \u00e8 dovuto alla difficolt\u00e0 motoria di conduzione del pennarello o della matita. Fig. 4<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Uno scarabocchio a forma di gomitolo,specie se la parte centrale \u00e8 completamente annerita, indica un trauma, una paura di uscire: il bambino si \u00e8 avvolto come nell\u2019utero alla ricerca di protezione. Lo scarabocchio che viene riportato qui di seguito manifesta un accartocciamento come una predisposizione alla chiusura insieme ad un messaggio di aiuto ad uscire dal groviglio della sua esperienza. Fig. 5<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a href=\"http:\/\/www.grafologiamagazine.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/scarabocchio-5.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-119\" src=\"http:\/\/www.grafologiamagazine.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/scarabocchio-5-150x150.jpg\" alt=\"scarabocchio 5\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">fig. 5<\/p>\n<p>Infine \u00e8 importante sottolineare che la verbalizzazione dello scarabocchio, unitamente all\u2019intento rappresentativo e al perfezionamento delle forme, segna il passaggio verso un grafismo pi\u00f9 maturo.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Elisabetta Agnoloni<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Attraverso lo scarabocchio il bambino manda una serie di messaggi che occorre imparare ad osservare per dare loro un giusto valore nell\u2019interpretazione. L\u2019analisi grafologica dello scarabocchio e del disegno infantile non pu\u00f2 prescindere dall\u2019osservare l\u2019impugnatura, lo spazio, il punto di partenza, il tratto, la pressione, la forma IMPUGNATURA: sciolta o rigida. Non sempre \u00e8 possibile, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-114","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-uncategorized"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/114","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=114"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/114\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":121,"href":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/114\/revisions\/121"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=114"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=114"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=114"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}