{"id":110,"date":"2015-08-24T19:31:16","date_gmt":"2015-08-24T19:31:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.grafologiamagazine.it\/?p=110"},"modified":"2015-08-24T19:48:08","modified_gmt":"2015-08-24T19:48:08","slug":"i-disturbi-dellattenzione-in-eta-scolare-un-contributo-grafologico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/?p=110","title":{"rendered":"I disturbi dell&#8217;attenzione in et\u00e0 scolare: un contributo grafologico"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Troppo vivaci, disattenti, maleducati, svogliati: cos\u00ec vengono spesso definiti dagli insegnanti gli alunni il cui comportamento \u00e8 caratterizzato da livelli di disattenzione elevati per l\u2019et\u00e0 e non di rado associati ad impulsivit\u00e0 ed iperattivit\u00e0. Questi comportamenti si manifestano con particolare frequenza a scuola, un ambiente in cui viene richiesta una elevata concentrazione per raggiungere un buon livello di apprendimento. Generalmente questi alunni non portano a termine i compiti scritti ; in particolari situazioni sembrano non seguire o addirittura non voler ascoltare chi parla e, se interrogati, forniscono risposte \u201c a vanvera\u201d . Anche i rapporti sociali con i coetanei possono venire danneggiati, proprio a causa di queste difficolt\u00e0 comunicative a cui talvolta si aggiunge uno scarso rispetto delle regole nei giochi e dei turni nelle varie attivit\u00e0 scolastiche, e, pi\u00f9 in generale, emergono comportamenti impulsivi di tipo egocentrico e quindi poco rispettoso dei diritti degli altri. Prevale la scelta di giochi non strutturati e l\u2019impulsivit\u00e0 pu\u00f2 creare situazioni pericolose. Questi comportamenti evidenziano una bassa tolleranza alle frustrazioni, scarsa stima di s\u00e9 che causano umore variabile accompagnato anche da esplosioni improvvise di collera.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">In tempi recenti ricercatori nelle discipline mediche e psicologiche hanno individuato e diagnosticato, per alcuni casi specificamente definiti, in cui appaiono queste modalit\u00e0 di comportamento in maniera continuativa o eccessivamente frequente, un<\/span><span style=\"font-size: medium;\"><i><b> disturbo da deficit di attenzione e iperattivit\u00e0 <\/b><\/i><\/span><span style=\"font-size: medium;\">, diagnosi che per brevit\u00e0 viene denominata con la sigla <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><b>DDAI<\/b><\/span><span style=\"font-size: medium;\"> o con l\u2019acronimo inglese <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><b>ADHD<\/b><\/span><span style=\"font-size: medium;\"> (Attention Deficit Hyperactivity Disorder). Psicologi e psicoterapeuti, neurologi e psichiatri hanno descritto, ciascuno per il proprio ambito disciplinare, le caratteristiche del disturbo, sulla base di indagini specifiche, allo scopo di evitare valutazioni approssimative e quindi soggette pi\u00f9 facilmente ad errore. Numerosi studi hanno evidenziato che il fattore patogenetico fondamentale del disturbo pu\u00f2 essere costituito da un deficit delle capacit\u00e0 di inibizione delle risposte impulsive mediate dalla corteccia frontale (Schachar e Logan 1990; Barkley 1997) con conseguente difficolt\u00e0 di autocontrollo, non soltanto motorio, ma anche di elaborazione dei processi mentali che portano all\u2019autoregolazione nell\u2019esecuzione di un compito. E\u2019 importante per\u00f2 sottolineare che la disattenzione, con o senza impulsivit\u00e0, nei bambini non \u00e8 automaticamente segno di DDAI, anzi i casi di questo specifico evento sono sicuramente in numero molto limitato e comunque la diagnosi deve essere affidata a specialisti del settore. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Come grafologa dell\u2019et\u00e0 evolutiva, mi sono particolarmente interessata al problema ed ho potuto constatare attraverso l\u2019esame delle scritture di bambini con caratteristiche comportamentali di tipo DDAI, o similare, la presenza di un livello medio o medio-grave di disgrafia, ossia di una difficolt\u00e0 evidente di scrivere producendo segni grafici corrispondenti al modello insegnato; in altre parole questi bambini o questi adolescenti scrivono in maniera poco chiara, talvolta quasi illeggibile, non rispettano le distanze spaziali tra le parole o tra le righe, i margini risultano irregolari, le singole lettere risultano malformate, talvolta troppo grandi o troppo piccole, con ammaccature e schiacciamenti, i segni curvi sono spesso sostituiti da angoli e la loro conduzione risulta faticosa con frequenti interruzioni o sovrapposizioni. Un esempio \u00e8 la scrittura di M. qui di seguito riportata<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a href=\"http:\/\/www.grafologiamagazine.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/disturbi-attenzione-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-111\" src=\"http:\/\/www.grafologiamagazine.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/disturbi-attenzione-1-1024x259.jpg\" alt=\"disturbi attenzione \" width=\"612\" height=\"155\" srcset=\"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/disturbi-attenzione-1-1024x259.jpg 1024w, https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/disturbi-attenzione-1-300x76.jpg 300w, https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/disturbi-attenzione-1.jpg 1597w\" sizes=\"auto, (max-width: 612px) 100vw, 612px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Quando scrive questo testo libero M. ha 11 anni, \u00e8 al termine delle quinta elementare; il suo percorso scolastico \u00e8 stato alquanto accidentato a causa dei suoi comportamenti aggressivi , sia con le parole che con i fatti, verso i compagni e anche verso gli insegnanti. Solo la sensibilit\u00e0 dell\u2019insegnante di italiano ha permesso a M. di esprimere le sue qualit\u00e0 intellettive di notevole livello cercando di sostituire le prove scritte con quelle orali, evitando cos\u00ec al bambino la mortificazione di dover esporre le sue difficolt\u00e0 nella scrittura. L\u2019esame infatti della scrittura di M., eseguito con la scala di Ajuriaguerra per la disgrafia, denota un disturbo disgrafico piuttosto elevato. E\u2019 chiaro che non spetta al grafologo fare diagnosi di DDAI, tuttavia dalla grafologia pu\u00f2 arrivare un utile contributo sia per gli specialisti del settore, sia ai genitori e soprattutto per gli insegnanti che possono cos\u00ec evitare l\u2019errore di considerare questi bambini e questi adolescenti come \u2018svogliati\u2019, \u2018poco studiosi\u2019, \u2019maleducati\u2019, e indurli invece a cercare soluzioni didattiche adeguate.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Interessanti sono le osservazioni del dott. B. Favacchio, specialista in Psicopatologia dell\u2019apprendimento, che nel suo articolo \u201cLa disgrafia\u201d(in rivista \u2018GRAFOLOGIA\u2019 n. 29, a.2005, ed. CESGRAF) si esprime come segue: \u201c La ricerca italiana, esaminando la relazione tra DDAI e difficolt\u00e0 nel controllo percettivo motorio in 150 bambini di scuola elementare, ha rilevato che i bambini con DDAI (\u2026\u2026.) hanno prestazioni percettivo-motorie e di apprendimento significativamente peggiori dei gruppi di controllo, in special modo si nota scarsa coordinazione e difficolt\u00e0 nel controllo \u2018fine\u2019 del movimento\u201d. Vi \u00e8 quindi la conferma che la disgrafia appare con notevole frequenza in associazione con il DDAI in cui l\u2019equilibrio neuromotorio sembra essere deficitario e causare quindi difficolt\u00e0 nel controllo dei movimenti necessari per scrivere per cui l\u2019analisi grafologica consente di far emergere elementi specifici di conferma, quali una disarmonia complessiva, una difficolt\u00e0 nel procedere della scrittura, una pressione variabile, una spazialit\u00e0 irregolare, forme diseguali e mal tratteggiate, un movimento poco fluido talvolta contratto talaltra poco controllato o troppo rilasciato e lento.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Vorrei comunque sottolineare ancora che i bambini disattenti e disgrafici non sono automaticamente affetti da sindrome DDAI, anzi spesso le cause sono di altro genere, come una lieve immaturit\u00e0 nello sviluppo psicoaffettivo o intellettivo, un disagio sociofamiliare , o altri motivi di ordine ambientale anche scolastico. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a href=\"http:\/\/www.grafologiamagazine.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/disturbi-attenzione-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-112\" src=\"http:\/\/www.grafologiamagazine.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/disturbi-attenzione-2-1024x237.jpg\" alt=\"disturbi attenzione 2\" width=\"707\" height=\"164\" srcset=\"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/disturbi-attenzione-2-1024x237.jpg 1024w, https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/disturbi-attenzione-2-300x69.jpg 300w, https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/disturbi-attenzione-2.jpg 1597w\" sizes=\"auto, (max-width: 707px) 100vw, 707px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">La dimensione \u00e8 molto grande rispetto all\u2019et\u00e0, ancora decisamente legata al modello scolastico (a 9 anni i bambini cercano gi\u00e0 di personalizzare la propria scrittura, magari imitando quella degli adulti o di ragazzi pi\u00f9 grandi\u2026); la progressione \u00e8 piuttosto lenta , il tratto e la pressione poco affermati. Questa scrittura evidenzia una immaturit\u00e0 che probabilmente rende la vita scolastica di F. piuttosto faticosa, con difficolt\u00e0 a tenere a lungo la concentrazione e quindi ad essere spesso disattento; se richiamato si dimostra offeso e talvolta diventa permaloso e ha reazioni di stizza. L\u2019analisi della scrittura con la scala di Ajuriaguerra permette di rilevare una disgrafia di medio livello, confermata anche dallo psicologo che segue F. da qualche mese su segnalazione dell\u2019insegnante. La diagnosi della disgrafia in questo caso non porta affatto ad ipotizzare una diagnosi di DDAI, ma piuttosto verso la presenza di una lieve immaturit\u00e0 globale. Anche in questo caso il profilo grafologico di F., stilato dopo una attenta analisi di pi\u00f9 scritture e disegni eseguiti in diversi periodi dal bambino, pu\u00f2 favorire un adeguato intervento pedagogico a casa e a scuola.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Le considerazioni emerse dagli esempi esposti consentono di comprendere l\u2019apporto che la grafologia \u00e8 in grado di fornire nell\u2019individuazione di possibili difficolt\u00e0 comportamentali dei ragazzi nel periodo dell\u2019et\u00e0 evolutiva, compresi i disturbi di attenzione con o senza iperattivit\u00e0. Ritengo perci\u00f2 fondamentale che vengano superati i pregiudizi che tuttora gravano sulla disciplina grafologica per coglierne invece le concrete possibilit\u00e0 di applicazione anche in campo psicopedagogico. E\u2019 proprio attraverso lo scambio di idee e di esperienze, in un rapporto di aperta e autentica collaborazione paritetica tra discipline, che si potr\u00e0 realizzare l\u2019acquisizione e la messa in opera di nuove conoscenze: la grafologia \u00e8 pronta a dare il suo contributo.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Elisabetta Agnoloni<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Troppo vivaci, disattenti, maleducati, svogliati: cos\u00ec vengono spesso definiti dagli insegnanti gli alunni il cui comportamento \u00e8 caratterizzato da livelli di disattenzione elevati per l\u2019et\u00e0 e non di rado associati ad impulsivit\u00e0 ed iperattivit\u00e0. Questi comportamenti si manifestano con particolare frequenza a scuola, un ambiente in cui viene richiesta una elevata concentrazione per raggiungere un [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[62,63,64],"class_list":["post-110","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-uncategorized","tag-disturbi-attenzione-in-eta-scolare","tag-disturbi-attenzione-in-eta-scolare-un-contributo-grafologico","tag-grafologia-e-disturbi-attenzione-in-eta-scolare"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/110","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=110"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/110\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":125,"href":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/110\/revisions\/125"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=110"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=110"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=110"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}