{"id":1064,"date":"2025-03-11T09:33:33","date_gmt":"2025-03-11T09:33:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/?p=1064"},"modified":"2025-05-30T06:56:39","modified_gmt":"2025-05-30T06:56:39","slug":"schizofrenia-e-scrittura-riflessioni-grafologiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/?p=1064","title":{"rendered":"Schizofrenia e scrittura &#8211; riflessioni grafologiche"},"content":{"rendered":"<b>Grafologia e limiti\n<\/b><div style='text-align:justify'>\nLa grafologia \u00e8 una scienza umana, psicologi e psicoterapeuti utilizzano l\u2019analisi grafologica come strumento per far emergere oltre i nodi nevrotici di ciascun essere umano, anche i meccanismi di difesa (ovvero le strategie impiegate dall\u2019inconscio per difendersi da stati d\u2019animo che potrebbero provocare angoscia), ansie e aggressivit\u00e0 attraverso i mutamenti della scrittura di una persona.\nMa come tale ha i suoi limiti, e \u201cQuando l\u2019indagine si applica alla natura dell\u2019uomo, questa assume un aspetto che sfugge all\u2019oggettivazione delle scienze esatte, ma si articola in una dimensione di umanit\u00e0 che oltrepassa i suoi paradigmi scientifici permeandosi di luci ed ombre, spesso insondabili dell\u2019anima\u201d (da Eugenio Borgna \u2013 \u201cNoi siamo un colloquio\u201d \u2013 Psichiatra e saggista italiano).\nL\u2019analisi grafologica non rivela n\u00e9 il sesso n\u00e9 l\u2019et\u00e0 dello scrivente, nemmeno aspetti che riguardano la sessualit\u00e0: pedofilia, deviazioni, ecc., non pu\u00f2 diagnosticare malattie organiche, i grafologi con le proprie competenze hanno l\u2019opportunit\u00e0 di studiare soltanto, e secondo me non \u00e8 poco, l\u2019anima e la psiche attraverso la scrittura e quindi \u201cpsicologia della scrittura\u201d.\nUna breve introduzione all\u2019argomento che tratter\u00f2 in questo articolo, ma che preferisco sempre definire \u201cracconto grafologico\u201d anch\u2019esso tratto da una esperienza professionale realmente accaduta, e per questa volta smetter\u00f2 i panni della Grafologa Giudiziaria per affrontare un caso di psicopatologia, cio\u00e8 la schizofrenia, ed appurare se vi sia un riferimento scientificamente provato tra patologia e scrittura, e per questo dovr\u00f2 ricorrere ai maestri della psicologia e psichiatria.\nRecentemente sono stata contattata da un avvocato penalista del foro di Roma, il quale per l\u2019appunto mi ha sottoposto per una valutazione grafologica i diari di un soggetto \u201cimputato\u201d chiedendomi se fosse possibile attraverso svariati manoscritti in suo possesso individuare questa patologia. Si tratta di un caso di omicidio, cos\u00ec mi ha raccontato che il soggetto in questione ha ucciso un familiare e la difesa, come spesso accade ultimamente, ha chiesto la perizia psichiatrica dove le \u00e8 stata diagnosticata questa psicosi. In particolare, la questione dibattuta \u00e8 se la persona affetta da schizofrenia possa aver premeditato il delitto omicidiario e l\u2019analisi dei pensieri espressi sui diari si ritiene possa essere utile.\nIn tale contesto, i familiari della vittima si sono rivolti all\u2019avvocato sopra citato fornendogli svariati scritti, tra cui alcuni diari dove l\u2019odierno omicida, prima del delitto, descriveva le sue giornate e dopo uno studio attento su tutto questo materiale non ho potuto fornire una risposta esauriente, nei tanti manoscritti vi sono tracce di ambivalenza ovvero quando in una sola parola a volte anche soltanto nel nome di battesimo che contiene due lettere uguali vengono eseguite in modo differente, ma \u00e8 abbastanza frequente anche nelle persone non affette da questa patologia, addirittura ci sono persone che scrivono in modo dissomigliante il proprio nome e cognome tanto dissimile da sembrare due persone diverse, inoltre anche alcuni segni grafici che denotano aggressivit\u00e0 ma sono poco rilevanti.\n<br>\n<b>La Schizofrenia <\/b><div style='text-align:justify'>\nLa struttura schizofrenica \u00e8 quella che ha origini pi\u00f9 arcaiche di tutte le strutture, sembra che sia determinata da frustrazioni precoci, gi\u00e0 dai primi mesi di vita (fase orale di Freud), non \u00e8 diffusa in un ceto sociale particolare, ma gli studiosi affermano, attraverso l\u2019eziologia che \u00e8 la parte della scienza che si occupa di ricercare le cause che provocano determinati fenomeni, secondo la quale \u00e8 proprio lo squilibrio ambientale \u2013 affettivo a provocare determinate patologie.\nSchizofrenia significa \u201cdissociazione\u201d; dal greco \u201cskhizein\u201d cio\u00e8 dividere, e \u201cphren\u201d ovvero mente, trattasi di dissociazione, ancor meglio discordanza fra le varie componenti della personalit\u00e0: intellettuale, affettiva e motoria, e come per tutte le psicosi, nella schizofrenia non esiste pi\u00f9 il senso della realt\u00e0.\nIl nome \u201cschizofrenia\u201d \u00e8 stato introdotto da Eugen Bleuler Psichiatra Svizzero (1857 \u2013 1939) nel 1911 e mette l\u2019accento sul concetto di ambivalenza \u2013 cio\u00e8 la presenza simultanea di due elementi opposti: amore \u2013 odio; affermazione \u2013 negazione, (anale di Freud) fu uno dei pi\u00f9 importanti Psichiatri Europei di ogni tempo e apport\u00f2 contributi fondamentali alla moderna psicopatologia, ridefinendo clinicamente la schizofrenia e l\u2019autismo di cui coni\u00f2 anche i relativi termini.\nLa schizofrenia si riscontra presto, tra i 15 e i 35 anni, pi\u00f9 spesso nell\u2019adolescenza e per questo motivo fu chiamata \u201cdemenza precoce\u201d, le manifestazioni iniziali della malattia sono varie e l\u2019evoluzione pu\u00f2 durare tutta la vita, molto difficile da diagnosticare perch\u00e9 pu\u00f2 somigliare ad altri disturbi patologici, come ad esempio lo stato depressivo, ed i sintomi tipici sono: le fughe, le automutilazioni, il crimine immotivato.\n<br>\n<b>Schizofrenia e Grafologia\n<\/b><div style='text-align:justify'>\nLe psicosi non si possono identificare in astratto nella scrittura in quanto il soggetto, totalmente  avulso dalla realt\u00e0, non si serve pi\u00f9 della scrittura come mezzo di comunicazione, nella scrittura si possono rilevare al massimo le \u201cstrutture\u201d di personalit\u00e0 quali: paranoide; isteroide; ossessiva e le nevrosi in genere, uno studio condotto negli anni 60 ha potuto rilevare che su 100 scritture di schizofrenici ospedalizzati soltanto 25 avevano alcuni indici che potessero ricondurre alla schizofrenia ci\u00f2 significa che ad oggi la diagnosi della malattia attraverso la scrittura non ha riscontri scientifici.\n\n\n<br>\n<p>Patrizia Belloni<br>Grafologa Giudiziaria e Giornalista<br>Specializzata in analisi e comparazione di testamenti olografi<br>www.patriziabelloni.it<\/p>\n<!-- \/wp:post-content -->\n\n<!-- wp:paragraph -->\n<p><\/p>\n<!-- \/wp:paragraph -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Grafologia e limiti La grafologia \u00e8 una scienza umana, psicologi e psicoterapeuti utilizzano l\u2019analisi grafologica come strumento per far emergere oltre i nodi nevrotici di ciascun essere umano, anche i meccanismi di difesa (ovvero le strategie impiegate dall\u2019inconscio per difendersi da stati d\u2019animo che potrebbero provocare angoscia), ansie e aggressivit\u00e0 attraverso i mutamenti della scrittura [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[349,99,160,185,170,145,85,398,396,208,101,157,397],"class_list":["post-1064","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-uncategorized","tag-consulente-grafologa-a-roma","tag-consulenza-grafologica","tag-ctp-grafologica","tag-grafologa-patrizia-belloni","tag-grafologia-forense","tag-grafologia-giudiziaria","tag-grafologia-magazine","tag-grafologo-perizia-roma","tag-identikit-della-scrittura","tag-patrizia-belloni","tag-patrizia-belloni-grafologa","tag-perizia-grafologica","tag-professione-grafologo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1064","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1064"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1064\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1071,"href":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1064\/revisions\/1071"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1064"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1064"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.grafologiamagazine.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1064"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}