{"id":737,"date":"2020-05-05T17:08:39","date_gmt":"2020-05-05T17:08:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.grafologiamagazine.it\/?p=737"},"modified":"2020-05-05T17:11:43","modified_gmt":"2020-05-05T17:11:43","slug":"la-scrittura-dei-gemelli","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.grafologiamagazine.it\/?p=737","title":{"rendered":"La scrittura dei Gemelli"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\nConsiderazioni  ed un caso pratico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\nLa scrittura dei fratelli gemelli, in particolare monozigoti, sotto il profilo grafologico pone il problema dell\u2019individuazione dei tratti distintivi della scrittura in soggetti che appaiono \u201cidentici\u201d.<br \/>\nRobert Saudek (1880- 1935), figura di spicco della grafologia in Inghilterra, secondo il quale la scrittura deve essere valutata secondo criteri di base quali la spontaneit\u00e0 dell\u2019atto grafico, l\u2019uso dello spazio ed il grado di originalit\u00e0 nella forma delle lettere, all\u2019esito dell\u2019esame di scritture di fratelli gemelli monozigoti non riusc\u00ec a trovare difformit\u00e0 grafiche cos\u00ec significative da poter distinguere i due manoscritti.<br \/>\nTuttavia ritengo non si possa generalizzare ci sono delle coppie di gemelli che nel corso della loro vita sono alla ricerca di una propria individualit\u00e0, spesso stanchi di essere \u201cscambiati\u201d quindi, talvolta chiamati con il nome del fratello o della sorella, si assiste alla personalizzazione del loro modo di vestire, differenziazione delle scelte scolastiche e\/o professionali   e sovente i gemelli trovano cos\u00ec la propria libert\u00e0 di espressione anche attraverso la grafia.<br \/>\nCi sono invece, coppie di gemelli talmente uniti che continuano a vivere in modo simbiotico anche da adulti \u2013 stessi amici, stesso stile nell\u2019abbigliamento, scrittura molto simile \u2013 che trovano invece, maggiore forza per affrontare le controversie della vita, l\u2019essere cos\u00ec simili li fa sentire pi\u00f9 forti, e questa uguaglianza non viene vissuta come uno svantaggio, tutt\u2019altro.<br \/>\nIn alcuni casi, per non separarsi fisicamente, hanno rinunciato anche a sposarsi, a creare un nucleo familiare proprio, mi viene in mente una celebre coppia di gemelle monozigoti, nel mondo dello spettacolo, praticamente identiche, hanno scelto la stessa carriera professionale come ballerine, non si sono mai sposate, ed ancora oggi, molto anziane vivono insieme.<br \/>\nIn proposito, ho affrontato la tematica lo scorso anno.<br \/>\nNel Maggio 2019 sono stata contattata da una signora per esaminare un testamento olografo scritto apparentemente da suo marito, defunto prematuramente, all\u2019et\u00e0 di quarant\u2019anni, ci incontrammo nel mio studio, come avviene di solito, la Signora Marina mi produsse la copia del testamento olografo da verificare, il testo \u201cincriminato\u201d, e scritture di comparazione certe,  il contratto di acquisto della loro casa, firme su documenti di identit\u00e0,  specimen bancario, una poesia dedicata alla moglie dopo la nascita del loro bambino, un verbale di assemblea dove il marito svolgeva la mansione di segretario, brevi pensieri scritti a mano per il compleanno, altre firme su documenti raccolti in modo ordinato in una cartella.<br \/>\nHo iniziato cos\u00ec ad esaminare prima il testamento in verifica, non presentava alcuna anomalia, si trattava di un manoscritto non breve dodici righe compresa data e firma.<br \/>\nDopo una prima valutazione, orientata sulla osservazione della naturalezza e spontaneit\u00e0, avevo riscontrato entrambe, scrittura sciolta, alcun tremore, non c\u2019erano \u201csoste\u201d i classici bottoni di ripresa nelle parole \u2013 giustapposizioni in termine tecnico \u2013 anche se non avevo colto, in quello scritto, alcuna emozione, bens\u00ec un tracciato grafico spedito, oserei dire freddo, senza emozione.<br \/>\nHo osservato il testo nel suo insieme, e svolto come di consueto uno studio seguendo la metodologia di rito, nulla faceva pensare ad un falso, anche se mancava un aspetto saliente, ovvero una spiegazione, la motivazione per aver preso una decisione notevole, che avrebbe potuto cambiare il corso della vita alla Signora Marina, ma probabilmente non c\u2019era.<br \/>\nComunque avevo modo di notare un discreto equilibrio tra movimento e forma, la firma in basso a destra, omogenea al testo,  per\u00f2 confrontando con le altre scritture del Sig. Marco, riscontravo  la differente distanza  tra le parole, la dimensione delle lettere, era pi\u00f9 grande rispetto alle altre scritture, anche se molto spesso, chi scrive le ultime volont\u00e0, aumenta la dimensione \u2013 alcuni scrivono in stampatello \u2013 proprio per il timore di non essere compresi, il testatore spesso, scrive in modo molto pi\u00f9 chiaro e leggibile, per\u00f2 anche  il modo di legare alcune lettere, mi faceva pensare.<br \/>\nMan mano che visionavo tutto il materiale per la comparazione, notavo molte analogie tra il testamento ed il verbale dell\u2019assemblea, scritto dal Sig. Marco, qualche lieve differenza con gli altri manoscritti, che avevo attribuito alla normale variabilit\u00e0 grafica, alle volte la scrittura cambia anche a seconda di come ci sentiamo fisicamente e moralmente, insomma\u2026 qualcosa di diverso dalle altre scritture, ma compatibili.<br \/>\nDopo tre giorni di lavoro sul testamento in verifica e le scritture comparative, non avevo elementi sufficienti per arrivare alla conclusione che fosse un testamento falso, cos\u00ec ho pensato di chiamare subito la Signora Marina, per dirle che non avevo riscontrato difformit\u00e0 tanto gravi da far pensare ad un documento falso, quindi decisa a non redigere un parere pro-veritate, come richiesto, per dimostrare che si trattava di un testamento non scritto dalla mano di suo marito.<br \/>\nCi incontrammo nuovamente per restituire alla Signora Marina il materiale che mi aveva prodotto, e quando le dissi che secondo me non c\u2019erano i presupposti per impugnare il testamento, anche sulla base del verbale di assemblea, un manoscritto molto esteso del Sig. Marco, a quel punto tutto cambi\u00f2, la signora mi disse che non era stato scritto da suo marito, in quanto si trovava in ospedale per accertamenti, ma da suo fratello gemello Leonardo, erano praticamente identici, a volte anche gli amici pi\u00f9 cari li confondevano.<br \/>\nSe  non avessi avuto l\u2019opportunit\u00e0 di mettere a confronto il testamento con il verbale, quindi facendo riferimento esclusivamente agli altri scritti del Sig. Marco, avrei sicuramente concluso che era autografo; dopo anni si era presentata l\u2019occasione di verificare la scrittura di due fratelli gemelli monozigoti, certo, non sono in grado di poter affermare che tutti i gemelli scrivono in modo da poter confondere le due scritture, ma certamente, avendo lo stesso DNA sono avvantaggiati se vogliono falsificare lo scritto del loro fratello o sorella perch\u00e9 riesce pi\u00f9 facile imitare la grafia del proprio consanguineo, anche tra  genitori e figli.<br \/>\nHo fornito un parere alla signora Marina, sulla base esclusivamente delle scritture certe del marito, ho dovuto rivedere un po\u2019 tutto il lavoro, avevo fatto affidamento sul verbale di assemblea, in quanto si trattava di un manoscritto molto esteso, in pi\u00f9 abbastanza vicino alla data del testamento, inconsapevole che era stato scritto dal cognato.<br \/>\nNon so come siano andate le cose, se la Signora Marina abbia intrapreso un percorso legale volto all\u2019impugnazione del testamento, oppure se, forse, sono giunti ad un accordo, cosa che succede abbastanza di frequente, quando vi \u00e8 un patrimonio piuttosto modesto da ereditare, come in questo caso, anche se di tutto rispetto, si trattava infatti, dell\u2019appartamento in cui la Signora Marina viveva con il suo bambino, e di un modesto conto in banca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto ci\u00f2 potr\u00e0 evitare un lungo percorso, molto dispendioso e a volte&nbsp; frustrante, nel mondo della perizia.<\/p>\n<p><strong><em>Patrizia Belloni<\/em><\/strong><br \/>\n<strong><em>Grafologa giudiziaria<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Considerazioni ed un caso pratico. 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